Verso il riciclo dei fanghi in Puglia: un impegno condiviso per l’economia circolare

Un futuro sostenibile per i fanghi di depurazione

La Regione Puglia avvia un progetto innovativo per il riutilizzo dei fanghi di depurazione, mirando a ridurre gli impatti ambientali ed economici

Nella sede dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia si è svolta una riunione cruciale per il futuro dei fanghi di depurazione dei reflui, alla presenza di figure chiave come l’assessora all’ambiente Anna Grazia Maraschio, rappresentanti del Dipartimento Ambiente, Infrastrutture, Sezione risorse idriche, Acquedotto Pugliese, Autorità Idrica Pugliese, Politecnico di Bari e Arpa Puglia. L’obiettivo è chiaro: avviare un percorso concreto verso il riutilizzo dei fanghi in ottica di economia circolare.

L’assessora Maraschio ha evidenziato l’importanza della gestione dei fanghi per l’ambiente e l’economia locale, menzionando l’avvio di una collaborazione tra enti regionali e istituzioni per lo sviluppo di una Piattaforma Tecnologica Pilota. Questa piattaforma mira a sperimentare tecnologie innovative per il trattamento e il recupero di materia ed energia dai fanghi, ispirandosi ai principi dell’economia circolare.

Raffaele Piemontese, vicepresidente della Regione e assessore alle Risorse idriche, ha aggiunto che attualmente la maggior parte dei fanghi viene già riutilizzata per produrre compost, con solo l’1% che finisce in discarica. Il nuovo Programma Regionale Puglia FESR-FSE+ prevede investimenti significativi per innovare la gestione dei fanghi, con un budget di 12 milioni di euro destinati a finanziare progetti in questo ambito.

La riunione ha segnato un passo importante verso un accordo tra le parti, che disciplinerà le attività e i contributi necessari per realizzare questo ambizioso progetto, con la giunta regionale che dovrà approvare lo schema di accordo in una fase successiva.