Nuove misure per il controllo dei cinghiali nelle aree protette del materano

L’Assessore Latronico annuncia azioni straordinarie contro la proliferazione dei cinghiali

L’Assessore all’Ambiente, Territorio ed Energia della Basilicata, Cosimo Latronico, ha sottolineato la necessità di adottare soluzioni straordinarie per affrontare l’eccessiva presenza di cinghiali nelle aree protette, come il Parco Regionale delle Chiese Rupestri e della Murgia Materana. Questa dichiarazione arriva dopo un incontro tenuto presso la Prefettura di Matera, focalizzato sulla sicurezza della viabilità e la tutela della pubblica e privata incolumità a causa dei cinghiali.

Negli ultimi decenni, la popolazione di cinghiali è cresciuta significativamente nelle aree protette della provincia, portando a frequenti interazioni dannose con le attività umane. Di fronte alle ordinanze regionali e nazionali per il contenimento della Peste Suina Africana (PSA), la nuova amministrazione si trova di fronte alla sfida di implementare misure concrete per ridurre la popolazione di cinghiali, stimata in 5.000 esemplari nel Parco della Murgia Materana e 9.600 negli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) della provincia.

Nonostante le azioni di controllo già intraprese nel 2023, che hanno portato all’abbattimento di 1.945 cinghiali nelle aree protette lucane, Latronico ritiene che questi sforzi non siano ancora sufficienti. La Basilicata richiede, per le sue condizioni particolari, interventi mirati e innovativi, che saranno sviluppati in collaborazione con la nuova governance del Parco della Murgia Materana, il Commissario nazionale per la PSA, e le Direzioni generali competenti in materia di politiche agricole, forestali e salute.

Queste iniziative rappresentano un impegno verso la sicurezza e la sostenibilità ambientale nella provincia di Matera, con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra la conservazione della biodiversità e le esigenze delle comunità locali.