Tagli boschivi nel Parco Nazionale del Pollino sollevano preoccupazioni

L’associazione GrIG chiede accertamenti sulla legalità degli abbattimenti nel Bosco Magnano

Il Bosco Magnano, situato nel Parco Nazionale del Pollino e noto per la sua rilevanza naturalistica nel sud Italia, è oggetto di preoccupazione a causa di pesanti tagli boschivi in corso, che includono anche esemplari secolari di Faggio. Nonostante la sua protezione legale come sito di importanza comunitaria e vincoli paesaggistici, non è chiaro se questi tagli siano autorizzati, poiché non sono stati trovati cartelli indicanti l’inizio dei lavori.

In risposta, l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inviato una richiesta di accesso civico il 9 gennaio 2024, per verificare la legittimità di questi tagli. Hanno coinvolto i Ministeri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e della Cultura, la Regione Basilicata, l’Ente Parco Nazionale del Pollino, il Comune di San Severino Lucano, i Carabinieri Forestale e informato la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro.

Questo non è il primo caso di tagli boschivi non autorizzati nella zona: nell’estate del 2021, i Carabinieri Forestale avevano già fermato un cantiere di taglio boschivo non autorizzato nel Bosco Magnano, mettendo sotto sequestro preventivo 64 ettari del bosco.

Il GrIG si auspica che vengano condotti rapidi accertamenti per stabilire la liceità degli interventi di taglio boschivo in atto, a tutela di un’area di fondamentale importanza ambientale e culturale.