“Io non rischio”: iniziativa di Protezione Civile in Basilicata per la prevenzione degli incendi boschivi

Gazebo informativi a Potenza e Matera il 20 e 21 maggio 2023 per diffondere la cultura della prevenzione e le buone pratiche di protezione civile

La Campagna Nazionale “Io non rischio”, promossa dall’Ufficio per la Protezione Civile della Regione Basilicata, sarà attiva a Potenza e Matera nel fine settimana del 20 e 21 maggio 2023. Gli sforzi sono concentrati sul promuovere la consapevolezza sulla prevenzione degli incendi boschivi, con due gazebo informativi allestiti in Piazza Matteotti a Potenza e in Piazza Vittorio Veneto a Matera.

Quest’iniziativa si inserisce nell’ambito della campagna di comunicazione lanciata dal Dipartimento della Protezione Civile per diffondere la cultura della prevenzione e la conoscenza delle buone pratiche di protezione civile. I volontari formati e preparati incontreranno i cittadini per condividere le buone pratiche da adottare per ridurre il rischio, invitandoli a diventare attivi nella protezione del territorio e dell’ambiente e nella gestione delle emergenze.

Inoltre, i Comuni avranno l’opportunità di condividere con i cittadini i contenuti dei piani di protezione civile comunali, sottolineando l’importanza del coinvolgimento attivo della comunità nella prevenzione dei rischi.

La Campagna “Io non rischio” vanta una serie di prestigiosi collaboratori, tra cui l’ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze), l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), RELUIS (Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica), la Fondazione CIMA (Centro Internazionale in Monitoraggio Ambientale), la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e l’ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Per ulteriori informazioni e materiali informativi, è possibile visitare il sito ufficiale della Campagna (https://iononrischio.protezionecivile.it/it/) e seguire gli aggiornamenti sui canali social (Facebook, Twitter e Instagram) utilizzando l’hashtag #iononrischio2023.