Il presidente della Provincia, Piero Marrese, chiede all Regione di intervenire e aggiornare le linee guida regionali
Il Consiglio provinciale di Matera ha approvato una delibera esprimendo la propria netta contrarietà all’applicazione dei nuovi coefficienti per il dimensionamento scolastico. Il presidente della Provincia, Piero Marrese, ha dichiarato che questa norma rappresenta una minaccia per il futuro della regione, non solo per quanto riguarda l’istruzione, ma anche sotto un punto di vista più ampio.
La Basilicata è una regione con una densità di popolazione molto bassa, che si colloca al penultimo posto in Italia, seguita solo dalla Valle D’Aosta. Inoltre, la quasi totalità dei comuni della provincia di Matera sono svantaggiati o montani, e questo fattore si ripercuote negativamente sulla popolazione scolastica.
Il parametro di 900 studenti previsto dalla norma potrebbe portare, nei prossimi tre anni, ad una riduzione del 31% degli istituti scolastici nella regione, causando un impoverimento socio-culturale delle comunità locali. Per questo motivo, il presidente Marrese ha chiesto alla Regione Basilicata di opporsi alla norma in tutte le sedi e di sostenere il principio per cui nelle regioni con scarsa densità demografica si preveda l’applicazione di un coefficiente di 600 studenti per determinare il numero di istituzioni scolastiche e di 400 per istituto.
Inoltre, nella delibera approvata dal Consiglio provinciale, si è chiesto alla Regione di aggiornare le linee guida regionali per il dimensionamento, al fine di permettere alla Provincia il mantenimento di un numero ragionevole di istituzioni scolastiche sul territorio. “Siamo preoccupati per il futuro della scuola e delle nuove generazioni in Basilicata”, ha dichiarato il presidente Marrese.
