Puglia tra le regioni più colpite dagli eventi climatici estremi, presentato report di Legambiente

Il cambiamento climatico presenta il conto: negli ultimi tredici anni sul territorio italiano si sono verificati oltre 1500 eventi estremi che hanno direttamente causato 279 vittime. La Puglia, tra il 2010 e il 2022, è stata tra le regioni più colpite, dopo Sicilia, Lombardia e Emilia-Romagna.

I dati sono statti raccolti e diffusi attraverso il report “Il clima è già cambiato” dell’osservatorio cittàClima 2022 di Legambiente. I grandi centri urbani sono andati in sofferenza più di altre aree. La città di Bari ha registrato 42 eventi estremi tra allagamenti, trombe d’aria e piogge intense. Ancora dal fronte pugliese, le elaborazioni di Enea contenute nello studio “Variazione del livello del mare lungo la costa italiana negli ultimi 10.000 anni”, hanno rilevato 40 aree a maggior rischio in tutta Italia, di queste ce ne sono due in Puglia: l’area di Lesina (Foggia) e di Taranto. I dati, sottolinea Legambiente, devono trasformarsi in un monito all’azione direttamente indirizzato al Governo italiano.

A conclusione della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici il presidente di Legambiente Stefano Ciafani ha dichiarato che: “Nella lotta alla crisi climatica – da troppi anni l’Italia sta dimostrando di essere in ritardo. Continua a rincorrere le emergenze senza una strategia chiara di prevenzione e non approva il Piano nazionale di adattamento al clima, dal 2018 fermo in un cassetto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica”.

Anche le Regioni e i comuni, quindi i cittadini, sono chiamati all’azione ha puntualizzato Ruggero Ronzulli, presidente di Legambiente Puglia. “È fondamentale- ha detto- che anche a livello regionale siano promossi i Piani di adattamento climatico in sinergia con la Protezione Civile”.