Cia Capitanata: “Cabina di regia contro l’abbandono dei rifiuti nelle campagne”

L’impegno del Prefetto di Foggia, l’annuncio durante l’incontro con CIA Agricoltori Italiani di Capitanata

La Prefettura di Foggia metterà in campo una cabina di regia – composta da sindaci, organizzazioni agricole e forze dell’ordine – per contrastare l’abbandono indiscriminato e illegale di tonnellate di rifiuti nelle aree rurali del Foggiano. E’ quanto ha annunciato il Prefetto Maurizio Valiante alla Cia Capitanata, nel corso nell’incontro tenutosi martedì 27 settembre.

Era stata proprio l’organizzazione sindacale degli agricoltori a chiedere un incontro con il Prefetto per affrontare quella che, a tutti gli effetti, sta diventando una vera e propria piaga per le imprese agricole della provincia di Foggia.

Da diversi mesi, infatti, tonnellate di ecoballe e di rifiuti di ogni tipo, anche quelli ‘speciali’ e più pericolosi per la salute dell’uomo, sono sversate nelle campagne da tir e camion provenienti dalla Campania, com’è stato accertato da indagini della magistratura. Ed è quanto è stato ormai appurato in seguito a decine di segnalazioni e denunce da parte degli agricoltori che, in alcuni casi, si sono ritrovati balle di immondizia fin dentro i propri campi, soprattutto quelli che affacciano su strade comunali e provinciali collegate agli assi autostradali.

Oltre a questo giro di rifiuti scaricati illegalmente e provenienti dalla Campania, c’è poi il drammatico fenomeno dell’abbandono di materiale di scarto per l’edilizia, mobili, pneumatici, coperture in amianto.

Per gli agricoltori si tratta di un duplice danno: da una parte, quei rifiuti e i conseguenti roghi rappresentano un fattore di rischio per le loro coltivazioni; dall’altro, la legge impone al proprietario dei terreni su cui sono stati abbandonati i rifiuti di provvedere di tasca sua allo smaltimento. Centinaia e a volte migliaia di euro per smaltire rifiuti abbandonati illegalmente da criminali senza scrupoli: oltre al danno, dunque, c’è anche la beffa per gli agricoltori. E per chi non si adegua, tirando fuori subito i soldi e provvedendo nel minor tempo possibile allo smaltimento, ci sono multe pesantissime e una denuncia penale.