Danni maltempo, Coldiretti Puglia: “E’ scomparso più di 1 terreno agricolo su 4”

Coldiretti Puglia lancia l’allarme sui danni provocati dalle grandinate degli scorsi giorni

Serre distrutte, danni alle coltivazioni di uva e ad altri campi agricoli: è il bilancio dei danni della grandinata che si è abbattuta ieri, sabato 17 settembre, sulle campagne baresi. Numerosi disagi e perdite per i contadini. A lanciare l’allarme è Coldiretti Puglia che conferma una tendenza sempre più preoccupante per l’agricoltura regionale. “Nello spazio di una generazione (25 anni) – si legge in una nota – è scomparso più di 1 terreno agricolo su 4 (-28%) a causa dell’abbandono e della cementificazione che hanno ridotto la capacità di assorbimento della pioggia e messo a rischio l’ambiente e la sicurezza dei cittadini. E’ evidente in Puglia la tendenza ad una tropicalizzazione del clima con le ultime ondate di nubifragi e grandinate che si sono abbattute su terreni secchi i quali non riescono ad assorbire l’acqua che causa frane e smottamenti”. Coldiretti spiega che il rischio idrogeologico riguarda il 100% dei comuni della Bat, il 95% dei territori di Brindisi e Foggia, il 90% dei comuni dell’Area Metropolitana di Bari e l’81% dei comuni leccesi. Sono 8098 i cittadini pugliesi esposti a frane e 119034 quelli esposti ad alluvioni, secondo le elaborazioni di Coldiretti Puglia sulla scorta dei dati Ispra”.

“Eventi estremi che – continua la Coldiretti – provocano danni perché colpiscono aree rese più fragili dalla cementificazione e dall’abbandono. Nel 2021 sono andati persi altri 500 ettari di campagne per colpa della cementificazione e dell’abbandono che ha ridotto la superficie agricola utilizzabile. – e conclude – Su un territorio meno ricco e più fragile per il consumo di suolo, il terreno non riesce ad assorbire le bombe d’acqua”.