WeAreData, il progetto per raccontare il patrimonio idrico lucano a Expo Dubai 2020

Il tempo i cui viviamo ci induce alla fretta, alla corsa, all’immediatezza, tuttavia, la grande quantità di informazioni a nostra disposizione diventano una condizione irrinunciabile per abbracciare la complessità e cercare dei modi per interpretarla. Da questa riflessione di Michele Cignarale e Giusi Giovinazzo, rispettivamente Progettista Culturale e Filosofa di comunità HumanLab, nasce il progetto WeAreData, scelto dal Cluster delle Industrie Culturali e Creative di Basilicata, per raccontare in maniera innovativa e creativa uno degli elementi che caratterizzano il territorio lucano: l’acqua, nella giornata “Regional Day” dedicata ieri 24 marzo alla Basilicata.

“I dati pervadono la nostra vita quotidiana, in maniera invisibile. Con We Are Data rendiamo visibile ciò che è invisibile e lo facciamo attraverso la raccolta, sistematizzazione e visualizzazione creativa dei dati relativi ai sistemi che caratterizzano l’uomo e la sua vita sul territorio” hanno sottolineato gli ideatori.

Il “movimento per l’interpretazione della complessità” è piaciuto anche a Raffaele Vitulli, Presidente del Cluster Basilicata Creativa e Pietro Laureano, responsabile scientifico della presenza della Regione Basilicata all’EXPO Dubai 2022 con il tema “Basilicata Blu Transition”, che hanno raccolto l’idea lanciata da Michele Cignarale (membro del Direttivo del Cluster delle Industrie Culturali e Creative di Basilicata), di portare proprio all’interno di questa prestigiosa vetrina internazionale una originale interpretazione del patrimonio idrico lucano.

“Il progetto nasce dal saper fare delle persone che abitano il territorio e dalla necessità di un nuovo rinascimento della manifattura locale, coniugata con l’urgenza di raccontare l’inestimabile patrimonio culturale, naturalistico, archeologico della Basilicata. Il tutto con un epicentro preciso: le comunità che trasformano gli spazi in luoghi da vivere” ha affermato Michele Cignarale, che ha coinvolto nel processo di rappresentazione dei dati relativi al patrimonio idrico lucano, attraverso il Cluster delle Industrie Culturali e Creative di Basilicata, la sartoria Model, di Potenza, per poter dare forma alla rappresentazione dei dati rilevati attraverso le piattaforme informatiche dell’Acquedotto Lucano, delle Autorità di Bacino e di altri enti in possesso di informazioni sull’ “Acqua in Basilicata”.

Quello che ne è scaturito sono degli abiti, realizzati dalle abili sarte del capoluogo, coordinate da Giuseppe Maggio, sotto la direzione artistica e scientifica di Michele Cignarale e Giusi Giovinazzo, per dare vita ad una originale e innovativa rappresentazione della complessità di aride tabelle excel che si sono trasformate in prati di tagli di stoffa, fiori, petali e pistilli ricamati, tutto per raccontare la straordinaria bellezza e consistenza dell’acqua in Basilicata.

Una serie di t-shirt glamour con la rappresentazione a ricamo del sistema delle dighe di Basilicata, una linea jeans, sullo stesso tema, un abito completamente cucito a mano che raccoglie e rappresenta l’intero sistema delle utenze idriche di Basilicata. Insomma, un modo nuovo e creativo per rappresentare i dati, alternativo alle aride tabelle excel.

Dopo la presentazione ufficiale del 24 marzo a Dubai, il lavoro di wearedata continua e si stanno già preparando delle nuove elaborazioni dati che troveranno la loro rappresentazione visiva attraverso la valorizzazione del sapere fare artigianale sui territori. Prossimo appuntamento una sfilata che si terrà in estate nell’area del Vulture, per continuare a raccontare il tema della sostenibilità ambientale, economica e sociale.

E sono stati già foriere di nuove collaborazioni, grazie ad un primo contatto dell’ITS Moda della Regione Lazio che si è detto affascinato dal metodo con cui sono stati elaborati i dati e realizzati i capi.