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Biodiversità: Regione Puglia e Slow Food insieme per presìdi

  • La parola d’ordine è biodiversità. Si chiama “Modello Puglia” ed è un gruppo di lavoro costituito da agronomi, veterinari, biologi, contadini, allevatori in grado di evidenziare le caratteristiche dei prodotti/animali coltivati o allevati seguendo precise tecniche tradizionali che rispettino il territorio e valorizzino paesaggi e culture. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Slow Food Puglia e Regione Puglia. “La sfida – fa sapere la Regione – sostenuta dall’assessorato regionale Agricoltura, riguarda la nascita di nuovi presìdi per valorizzare la biodiversità, straordinario patrimonio di ogni singolo territorio”. “La Regione Puglia è da tempo impegnata, anche attraverso investimenti mirati, nella promozione di buone pratiche – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia – che preservino e tutelino un patrimonio inestimabile, qual è la biodiversità. E la nascita di nuovi presìdi può considerarsi una buona pratica, al pari dell’attività svolta sul territorio da Slow Food e di altre iniziative che portano la firma della

    Regione. L’unico obiettivo è salvaguardare la storia, la cultura, il paesaggio, le peculiarità enogastronomiche di una regione che ha fama di essere la culla del vivere e mangiar sano”. “E’ un contributo che Slow Food Puglia vuole dare alla transizione ecologica – ha sottolineato il presidente di Slow Food Puglia, Marcello Longo – dobbiamo portare avanti un cambio di paradigma per sperare di lasciare un mondo migliore a chi verrà dopo di noi. Questa interessante operazione, che vede protagoniste Regione Puglia e Slow Food Puglia, è finalizzata proprio a recuperare specie vegetali e animali che rischiano l’estinzione, in modo tale da lasciare ai posteri un importante scrigno di biodiversità”.

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