A Ferrandina un confronto tra i comuni della collina materana

Zona economica speciale, infrastrutture e una nuova fase di investimenti in settori avanzati, in particolare bioeconomia e chimica verde, per far ripartire la Valbasento coinvolgendo nel processo di rinascita l’area della Collina Materana.

Sono gli argomenti messi sul tavolo di un incontro che si è svolto nella sala consiliare del Comune di Ferrandina a cui hanno preso parte il sindaco e il vicesindaco di Ferrandina, Carmine Lisanti e Angelo Zizzamia, i Sindaci di Grassano, Miglionico e Grottole (Filippo Luberto, Francesco Comanda e Angelo De Vito) gli assessori comunali alle attività produttive dei comuni di Matera e di Pisticci, Maria Pistone e Alessandra Ruvo, il vicesindaco di San Mauro Forte, Angelo Tricarico, il presidente della Cna, Leo Montemurro e il dirigente della Confcooperative, Rocco Fiorino.

Al confronto, sollecitato dal Circolo Culturale La Scaletta, erano presenti il Presidente del Circolo, Paolo Emilio Stasi, e i componenti del direttivo, Raffaello de Ruggieri e Nicola Savino.

“Nel corso del dibattito – sottolinea Stasi – è stata ribadita la necessità di confermare con atti concreti la candidatura della Valbasento a zona retroportuale di Taranto nell’ambito della realizzazione della Zes Jonica, dando attuazione al progetto già esistente della piattaforma logistica dell’area di Ferrandina. Nell’ottica di un rafforzamento territoriale è stata inoltre evidenziata l’importanza dell’asse di collegamento viario Murgia-Pollino che unirebbe le aree industriali di Matera, della Valbasento e di Galdo di Lauria, rappresentando un elemento di coesione tra le zone interessate al progetto e di collegamento diretto all’autostrada A14 da Gioia del Colle. Per lo stesso motivo, occorrerebbe fare in modo che la linea ferroviaria Salerno-Potenza-Ferrandina-Matera si completi attraverso l’innesto sulla tratta Bari-Taranto”.
Quanto alla reindustrializzazione della Valbasento, è emersa la non differibilità di azioni che permettano di incrementare i servizi a disposizione delle imprese già insediate, o interessate all’insediamento. Quella del finanziamento diretto alle imprese da parte degli enti pubblici – è emerso nel corso del dibattito – si è dimostrata essere una pratica insufficiente a garantire stabilmente livelli adeguati di produzione e occupazione. Un progetto infrastrutturale che andrebbe nella direzione indicata è quello della realizzazione della condotta adduttrice Monte Cotugno-Pisticci intervenendo sul partitore della canna idrica posizionato in prossimità di Bernalda. Si tratterebbe – è stato sottolineato – di un’opera in grado di consentire l’erogazione alle imprese 4 metri cubi di acqua al secondo. Una utilities che di fatto permetterebbe all’area industriale della Valbasento di essere maggiormente attrattiva per le imprese.

Il presidente del Circolo la Scaletta ha poi consegnato ai rappresentanti dei Comuni la sintesi di uno studio sull’integrazione strutturale tra l’agricoltura e l’industria legata al settore della chimica verde e della bioeconomia. Un’alleanza che avrebbe un impatto importante sull’economia e sull’occupazione del territorio e che rappresenta l’elemento portante di una nuova strategia di riposizionamento della Valbasento alla luce degli investimenti che saranno effettuati sul programma di transizione energetica del Paese.

Nel corso del confronto si è parlato, infine, dell’opportunità costituita dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che rischia di essere persa per l’impossibilità da parte dei Comuni di redigere i progetti per l’assenza di personale specializzato negli enti di piccole dimensioni.

“Siamo convinti – ha concluso il presidente de La Scaletta, Stasi – che la Basilicata potrà avere un futuro solo se riuscirà ad armonizzare i bisogni dei suoi territori interni ripristinando quindi il suo sistema connettivo e collegandolo con le zone maggiormente sviluppate. I bisogni dei Sindaci lucani di dialogare e di uscire dalla quotidianità tornando a pianificare azioni per frenare lo spopolamento e far ripartire la produzione e l’occupazione, devono essere non solo assecondati ma ascoltati e indirizzati in una prospettiva di rilancio complessivo di tutta la regione. E’ lo scopo di questi incontri che il circolo sta organizzando e che hanno lo scopo di tenere insieme i territori della Basilicata da Est a Ovest e da Nord a Sud”.