Xylella, una task force cinofila per scovare il batterio

La lotta contro la Xylella, in Puglia, passa anche dal fiuto dei cani. A Fasano è stata infatti presentata la task force a quattro zampe contro il batterio che uccide gli ulivi.

Un labrador retriever, due jack russel, un pastore belga, un segugio e uno springer spaniel inglese: è la task force a quattro zampe anti Xylella presentata a Fasano da Coldiretti in collaborazione con l’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, l’Unaprol e l’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante.
I cani sono addestrati per individuare precocemente la malattia degli ulivi attraverso l’uso dell’olfatto. Una volta terminata la preparazione, potranno identificare le piante infette dalla Xylella ancor prima della comparsa dei sintomi. In questo modo, potranno essere utili nei controlli all’interno dei vivai e nei porti e negli aeroporti dove arrivano le piante di importazione dall’estero.
In occasione della presentazione della task force di cani anti Xylella, è intervenuto anche il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini. Ha evidenziato l’importanza di aumentare i controlli proprio sulle frontiere e alle dogane, in modo da stoppare l’arrivo di organismi nocivi nelle piante, dalla Xylella agli insetti, arrivati in Italia soprattutto con piante e semi giunti dall’estero provocando danni per oltre un miliardo di euro sul piano ambientale, paesaggistico e produttivo.