Xylella, nel Brindisino più di mille ulivi da estirpare: altri 400 decreti di abbattimento

Malattia dilaga tra Ostuni e Fasano. Pentassuglia: “Soddisfatti per apertura tavolo di confronto con il governo. Ad oggi speso un quarto della dotazione complessiva di 300 mln”

Prosegue l’avanzata della Xylella in Puglia. Oltre mille ulivi, precisamente 1150 piante, saranno abbattuti nelle campagne tra Fasano, Ostuni e Cisternino. 473 i decreti di abbattimento che sono stati disposti nelle ultime ore, mentre dal 4 novembre ne erano stati emessi altri 730. Una situazione tanto critica da spingere il sottosegretario al Mipaaf, Francesco Battistoni, ad aprire un tavolo per adottare le adeguate misure di contrasto al fenomeno e a porre in atto le azioni necessarie alla salvaguardia della Piana degli ulivi millenari nel Brindisino e degli altri territori colpiti dall’emergenza Xylella.

“Ad oggi”, ha dichiarato l’assessore alle Politiche agricole della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, commentando l’esito dell’incontro di coordinamento del Piano straordinario, “è stato speso un quarto della dotazione complessiva di 300 milioni di euro con risorse trasferite direttamente agli agricoltori”.

“Siamo soddisfatti – ha proseguito Pentassuglia – per un incontro che riteniamo proficuo. Da tempo chiedevamo che il governo ascoltasse e raccogliesse direttamente quei pareri e quelle istanze del mondo agricolo che rappresentavamo sui diversi tavoli istituzionali. Abbiamo esaminato il Piano di rigenerazione olivicola della Puglia articolo per articolo, dimostrando quanto sinora fatto dalla Regione. Vorrei sottolineare – ha precisato Pentassuglia – che stiamo seguendo il Piano in maniera puntuale, in ogni suo singolo aspetto”.

L’assessore ha evidenziato anche l’avvio delle misure di competenza della Regione, da un lato, e la collaborazione con il ministero per avanzare tempestivamente ogni proposta affinché il Piano, contro l’avanzare dell’infezione del batterio delle piante di ulivo, potesse trovare completa definizione.

“L’incontro ha accolto tutte le proposte avanzate in questi ultimi dodici mesi. E’ stata condivisa una rimodulazione finanziaria per circa 40 milioni di euro – ha concluso Pentassuglia -, utile per consentire ad una più ampia platea di agricoltori di beneficiare dei sostegni previsti”.