Basilicata, impianto rifiuti San Sago. La Regione promuove un approfondimento

Sulla questione dell’impianto di trattamento di rifiuti pericolosi in località San Sago, “si ritiene che ad oggi non sussistano le condizioni per procedere all’annullamento e/o revoca del parere di valutazione di incidenza espresso con la D.D. n. 23AB.2021/D.00370 del 23/04/2021“, ma il Dipartimento Ambiente e Energia della Regione Basilicata, “anche in considerazione delle preoccupazioni espresse dal Presidente Vito Bardi e dall’Assessore Gianni Rosa, oltre che da diverse altre amministrazioni comunali, si farà immediatamente promotore dell’esecuzione di un approfondito studio e di una attività di monitoraggio volti a verificare la sussistenza di emergenze ambientali che comportino incidenze significative sul sito comunitario, con il coinvolgimento delle due Agenzie Regionali di protezione ambientale e delle istituzioni interessate. Le risultanze di tale studio forniranno elementi certi per l’adozione di eventuali misure correttive o di annullamento o revoca del provvedimento rilasciato”.

È quanto scrive il dirigente generale del Dipartimento Ambiente ed Energia, Giuseppe Galante, replicando alla lettera con la quale il sindaco di Tortora (Cs) aveva chiesto alla Regione Basilicata di annullare il parere favorevole di valutazione di incidenza espresso nell’aprile scorso. Galante chiarisce che non risultano corrette le considerazioni svolte dal sindaco riguardo alla presunta incompetenza, illogicità e alla violazione di legge che a suo parere avrebbero caratterizzato il provvedimento della Regione Basilicata, e sottolinea che dalla documentazione esistente non viene evidenziata alcuna criticità ambientale da addebitare all’impianto in questione.

“Sul piano amministrativo – spiega l’assessore regionale all’Ambiente Gianni Rosa – posso assicurare che gli uffici competenti ha lavorato nel rigoroso rispetto delle norme. Nonostante questo come governo regionale, raccogliendo le numerose sollecitazioni pervenute da associazioni ed enti locali, e in una logica di positivo confronto con il territorio, riteniamo doveroso svolgere ulteriori approfondimenti, all’esito dei quali i nostri uffici adotteranno nella loro piena autonomia i provvedimenti conseguenti. Una corretta politica di tutela ambientale è anche questo: saper ascoltare i territori, riconoscere le competenze e le prerogative di tutti i soggetti interessati e fare sintesi attraverso scelte condivise e adottate nell’interesse della comunità”.