Sul Gargano sventolano le “Bandiere verdi”: i pediatri promuovono Vieste e Rodi, la Puglia resta sul podio

La Puglia conferma il terzo posto con 13 vessilli. Il commento all’Adnkronos Salute dell’ideatore dell’iniziativa, il pediatra Italo Farnetani

Tante conferme e qualche novità per le bandiere verdi in Italia, e cioè le località marine con caratteristiche adatte ai bambini, selezionate attraverso un’indagine condotta fra un campione di pediatri . La Puglia conferma il suo terzo posto con 13 vessilli. Si tratta di Fasano (Brindisi), Gallipoli (Lecce), Ginosa Marina di Ginosa (Taranto), Lizzano di Marina di Lizzano (Taranto), Margherita di Savoia (Barletta-Andria-Trani), Melendugno (Lecce), Ostuni (Brindisi), Otranto (Lecce), Polignano a Mare – Cala Fetente – Cala Ripagnola – Cala San Giovanni (Bari), Porto Cesareo (Lecce), Rodi Garganico (Foggia), Salve – Marina di Pescoluse (Lecce) e Vieste (Foggia). “Nel 2021 – spiega all’Adnkronos Salute l’ideatore dell’iniziativa, il pediatra Italo Farnetani – sono state tutte riconfermate le bandiere verdi assegnate negli anni scorsi e ne abbiamo quattro nuove conferite a altrettante località che hanno ottenuto per la prima volta il riconoscimento di spiaggia adatta ai bambini scelta dai pediatri”. Sono 143 le bandiere verdi che sventolano sulle spiagge italiane a misura di bimbi. I vincitori sono stati ufficializzati ad Alba Adriatica. In 14 anni le località sono state scelte da 2753 pediatri italiani e stranieri: “Il loro ruolo è determinante – precisa il pediatra – perché per l’assegnazione della bandiera verde tutto dipende dai medici che esprimono un parere professionale, infatti per ottenere il vessillo non ci sono autocandidature. L’elenco che è scaturito, che è stato presentato a congressi medici internazionali e pubblicato anche in riviste scientifiche internazionali in lingua inglese, è l’unica mappa pediatrica per la balneazione e la fruizione del mare da parte dei bambini esistente al mondo”. Farnetani ha delineato i requisiti per le spiagge a misura di baby-bagnanti, che devono avere “spazi fra gli ombrelloni e acqua che non diventi subito alta, presenza di attività ludiche, servizi dedicati ai bambini e alle famiglie, presenza di locali di relax, svago e divertimento per i genitori. La chiave di lettura è che è in vacanza l’intera famiglia debba essere rilassata. Per la qualità delle acque e la possibilità di balneazione i riferimenti sono le strutture istituzionali e pubbliche.