Impianti Total in Basilicata ed Eni nel tarantino: interpellanza di Cillis e Vianello(M5S) al ministero della transizione ecologica

Parere negativo alla nuova perforazione che riguarda il pozzo Gorgoglione 3. Ma sulle valutazioni di impatto ambientale la Total risulta carente, di fatto allungando i tempi delle valutazioni. Il ministero, poi per la raffineria di Taranto sta preparando una diffida. Buone notizie che però rendono parzialmente soddisfatti gli “interroganti”, Luciano Cillis da Pietragalla nel potentino e Giovanni Vianello di Taranto che hanno inoltrato un’interpellanza urgente al ministero della transizione sul centro Total di Tempa Rossa e le sue diramazioni che arrivano fin nel tarantino alla raffineria ENI.

La sottosegretaria ha parzialmente rassicurato, in vece del ministro Cingolani, sul cattivo funzionamento del Centro Oli di Total esposta alla Camera dal primo firmatario Cillis (“i superamenti dei limiti emissivi, rilevati dall’ARPAB e citati dall’interrogante, fanno riferimento a depressurizzazioni di gas in fiaccola con il conseguente aumento di visibilità della fiamma dovuti ad inconvenienti temporanei che non hanno comportato problematiche di sicurezza”) che ha ripercorso la, a dir poco “sfortunata” cronaca dell’impianto tra Corleto Perticara e Gorgoglione fino alla storia di queste ultime settimane: la sanzione di 30mila euro del 24 febbraio scorso, inflitta alla compagnia dalla Regione Basilicata per tutta una serie di “eventi anomali” riscontrati. Per quelli rilevati dall’Arpab nei giorni del 13 e 14 febbraio col superamento delle soglie delle polveri, dell’anidride solforosa e dell’ossido di azoto, fino alle richiesta di fermare l’impianto del 6 marzo scorso per un’attività “manutentiva sostanziale”. Provvedimento superato il 24 marzo scorso dalla diffida notificata a Total con cui la Regione ha disposto “la sospensione immediata” dell’attività del Centro Olio Tempa Rossa, richiedendo alla società “l’anticipazione della fermata generale programmata per aprile 2021” (Fermata che, per cronaca Total ha risposto di aver già effettuato “ancor prima della ricezione della diffida da parte della Regione”).

Mentre alla seconda istanza inerente un nuovo progetto che prevede la perforazione del pozzo denominato “Gorgoglione 3” nell’ambito della concessione di coltivazione di idrocarburi Gorgoglione “…questo Ministero ha rilevato un quadro generale del progetto carente e non organico con criticità acute che permangono anche dopo numerose integrazioni presentate in diverse fasi. In particolare, è stata riscontrata una carenza di dati e analisi finalizzate a proteggere le risorse idriche dell’aria, schemi e dati di monitoraggio insufficienti o non accessibili, una carenza del quadro della geologia e dell’idrologia dell’area, mancata considerazione degli idrocarburi nei modelli di dispersione degli inquinanti in atmosfera e la mancanza delle informazioni sulla consistenza, distribuzione e uso dell’habitat delle specie vulnerabili. Ciò premesso, il Ministro Cingolani ha trasmesso al Ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibile e al presidente della Regione Basilicata, il parere contrario al progetto espresso dalla Commissione Valutazione Impatto Ambientale (CTVA)”

Nell’interpellanza anche le “diramazioni” dell’impianto che arrivano fino alla raffineria Eni di Taranto. A rispondere per il ministero è la sottosegretaria dello stesso Movimento 5 Stelle, Ilaria Fontana.