Deposito rifiuti radioattivi, in Regione Basilicata incontro con gli enti locali

Ottenuto il nulla osta da parte dei ministeri allo sviluppo economico ed ambiente, il 5 gennaio scorso è partita con la divulgazione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) e del progetto preliminare del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi, la fase della cosiddetta “consultazione pubblica” che porterà ad una decisione partecipata e condivisa del sito nel quale sarà realizzato il deposito unico per i rifiuti radioattivi italiani.

In questa fase le Regioni, gli Enti locali e tutti i soggetti “portatori di interesse” possono formulare osservazioni e proposte tecniche. Ed è in quest’ambito che, si è svolta in Regione Basilicata – convocata dall’assessore all’ambiente Gianni Rosa, con la presenza del capo della GIunta Vito Bardi e dei componenti della stessa – una riunione in videoconferenza, per illustrare i contenuti del “Documento Unico delle Osservazioni Tecnico – Scientifiche (DOTS)” per raccogliere ulteriori osservazioni e contributi.

Il Documento sul tavolo del dipartimento ambiente lucano Unico, è frutto degli approfondimenti svolti dai gruppi di lavoro istituiti negli uffici regionali sulla struttura idro-geomorfologica, naturalistica, antropica e le strutture strategiche di relazione delle zone indicate come potenziali siti, nell’ambito di un percorso che ha visto la partecipazione dei rappresentanti degli enti locali, degli ordini professionali, delle istituzioni scientifiche e dei tecnici dei diversi Dipartimenti della Regione.

Al tavolo, la Regione ha invitato a partecipare non solo i consiglieri regionali, ma anche i presidenti delle due province, dell’Anci, il direttore generale dell’Arpab e i sindaci dei comuni interessati (Oppido Lucano, Acerenza, Genzano di Lucania, Irsina, Matera, Montescaglioso, Bernalda e Montalbano Jonico).

Dopo la riunione con gli enti locali, la prima parte del percorso amministrativo previsto dal decreto legislativo (n. 31/2010) si concluderà nei prossimi giorni con la formale approvazione del DOTS, attraverso il quale la Giunta regionale parteciperà alla consultazione pubblica. Documento che sarà reso pubblico nel corso di una presentazione alla stampa.

Intanto venerdì il Comitato No scorie Puglia e Basilicata presenterà in conferenza stampa la mobilitazione dei territori interessati (sono 17 in tutto nelle due regioni), che avrà luogo domenica 28 febbraio con 5 sit in in altrettante piazze, ovvero quelle di Altamura, Gravina in Puglia, Laterza, Matera e Oppido Lucano.