Processo Ambiente Svenduto. “Ventotto anni di carcere per Riva, 5 anni per Vendola”

Avanzate le richieste del pm per il disastro ambientale dell’Ilva

Quasi 400 anni di carcere: è questa la richiesta della Procura tarantina nei confronti di 35 imputati nel processo Ambiente Svenduto di Taranto.

Al nono giorno di requisitoria dinanzi alla Corte d’assise, i pm hanno depositato le richieste di condanna e di assoluzione nei confronti dei 47 imputati (44 fisiche e 3 società) finite alla sbarra con accuse gravissime come associazione a delinquere finalizzate al disastro ambientale, omissione dolosa di cautele sui luoghi di lavoro, avvelenamento di sostanze alimentari, corruzioni in atti giudiziari, omicidio colposo e altre imputazioni.

La famiglia dei Riva è quella che potrebbe pagare di più: per i fratelli Fabio e Nicola Riva, ex proprietari e amministratori dell’Ilva, sono stati chiesti infatti 28 e 25 anni.

E poi 28 anni per l’ex direttore dello stabilimento Luigi Capogrosso e per Girolamo Archinà, ex responsabile delle relazioni istituzionali dell’Ilva e ritenuto dalla procura la “longa manus” dei Riva: a lui, secondo quanto emerse dalle indagini era affidato il compito di mantenere i rapporti con la stampa e le autorità locali perché Ilva fosse al riparo dalle accuse degli ambientalisti o, più in generale, da rischi.

Carcere per 7 anni chiesto anche per l’avvocato Francesco Perli, il legale amministrativista che per conto dell’Ilva avrebbe “pilotato” secondo la procura le ispezioni del gruppo istruttore ministeriale che nel 2011 concesse alla fabbrica l’autorizzazione integrata ambientale.

Richiesta di carcere tra i 2 e i 20 anni per il cosiddetto “governo ombra”, la rete di consulenti e fiduciari dei Riva che restando al di fuori delle strutture ufficiali impartiva le disposizioni per mandare avanti la produzione. Pene tra i 17 e i 20 anni di carcere anche per i dirigenti e i capi area della fabbrica.

Per quanto riguarda le presunte responsabilità della politica, il pm ha proposto 5 anni di carcere per l’ex presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, accusato di concussione aggravata in concorso.