Cia Due Mari: A Castellaneta, istrici e cinghiali sulla SP13

In alcune zone, incremento del 200% delle denunce di danni da fauna selvatica

Non solo cinghiali, ora l’integrità delle colture e l’incolumità degli automobilisti, nel Tarantino, è messa in pericolo anche dal proliferare degli istrici.

È quanto segnala la CIA Agricoltori Italiani Area Due Mari (Taranto-Brindisi). Il problema sta diventando particolarmente gravoso ed evidente sulla strada provinciale 13 che collega Castellaneta a Castellaneta Marina; l’arteria viaria è infatti spesso attraversata da istrici e cinghiali di oltre un quintale. Un strada molto trafficata e, dall’associazione di categoria, si chiede di intervenire il prima possibile.
Nel 2020, anche a causa del prolungato periodo di lockdown che ha interessato l’Italia durante l’inverno scorso, in tutta la Puglia sono aumentati sia il numero che la presenza degli esemplari della fauna selvatica nelle campagne e in prossimità dei centri abitati. In alcune zone della regione, è stato registrato un aumento del 200% delle richieste di risarcimento danni da fauna selvatica. Le imprese agricole e quelle agro-zootecniche hanno visto incrementare gli episodi di danneggiamenti provocati da cinghiali, lupi e storni.
Con l’incremento del numero di questi animali, sono aumentati i casi di danneggiamenti ad agricoltori e allevatori. “Lo diciamo da tempo”, hanno ricordato dalla Cia Due Mari: “Occorre una task force che operi per porre un freno al moltiplicarsi fuori controllo della fauna selvatica”.

CIA Agricoltori Italiani della Puglia, attraverso tutte le sue declinazioni territoriali, sostiene ormai da anni che ai proprietari e ai conduttori dei terreni agricoli debba essere riconosciuto il diritto al risarcimento integrale della perdita effettivamente subita.

Il risarcimento per i danni da fauna selvatica non può rientrare nell’ambito dei Regolamenti dell’Unione Europea sugli aiuti di Stato.