Nucleare in Puglia e Basilicata, 11 sindaci approvano documento contro deposito scorie radioattive

Sindaco Gravina: “Un’intesa storica: Comuni di regioni diverse e che si mettono insieme ed insieme ragionano del proprio avvenire”

Un documento unitario per tracciare un percorso da seguire contro la presenza di un deposito unico di scorie nucleari in Puglia e Basilicata. Undici primi cittadini hanno raccolto l’invito del sindaco di Gravina Alesio Valente e si sono riuniti lo scorso martedì in videoconferenza. L’incontro ha avuto l’obiettivo di programmare le iniziative da assumere sul piano tecnico, giuridico e scientifico. “In un’area da sempre legata da tradizioni, identità storica e prospettive di sviluppo legate all’agricoltura di qualità ed al turismo ambientale e culturale – commenta Valente – attraverso la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee, sono stati individuati ben 17 dei 67 siti candidati ad ospitare il deposito nucleare. Un’eventualità che stride con le potenzialità e le vocazioni del territorio, rispetto alla quale presenteremo, nell’ambito della fase di consultazione pubblica in corso, una serie di osservazioni, documentate ed approfondite sotto ogni punto di vista, per dimostrare come le scelte sin qui compiute siano errate. E lo faremo insieme, – continua il sindaco – sul piano istituzionale, attraverso un’intesa già di per sé, nel suo piccolo, storica: Comuni di regioni diverse e che si mettono insieme ed insieme ragionano del proprio avvenire”. In particolare, nel documento elaborato e condiviso dagli undici sindaci, si invitano anche le giunte regionali di Puglia e Basilicata strutturare e sostenere le iniziative promosse dai Comuni, coordinando in senso unitario le attività da intraprendere sul piano istituzionale. Questioni da affrontare immediatamente, nell’ambito di un incontro tra Comuni e Regioni, richiesto dai firmatari per suggellare, anche attraverso l’intesa tra le due Regioni, la nascita e le attività del un gruppo di lavoro istituzionale appulo-lucano.