Nucleare in Puglia, Cia: “Non lasciamo sole le comunità, siamo pronti a lottare”

Carrabba: “ Crediamo sia necessario uno sforzo suppletivo da parte del governo”

“Non lasceremo da sole le comunità di Gravina di Puglia, Altamura e Laterza”. E’ netta la posizione di CIA Agricoltori Italiani della Puglia. è contro la realizzazione dei siti per lo stoccaggio di scorie nucleari in territori già gravati da problemi importanti, aree che, secondo l’associazione, esprimono potenzialità di rilievo dal punto di vista agricolo, agroalimentare, zootecnico e turistico. Se sarà necessario, CIA Puglia chiamerà alla mobilitazione il mondo dell’agricoltura. A esprimere la posizione di CIA Agricoltori Italiani della Puglia è il presidente dell’organizzazione, Raffaele Carrabba. Sulla stessa lunghezza d’onda, i responsabili territoriali della CIA. L’organizzazione agricola esprime forte contrarietà anche riguardo all’individuazione di Gravina di Puglia e Altamura come località nelle quali realizzare i siti di stoccaggio. “Stiamo parlando – dichiarano Felice Ardito e Giuseppe Creanza, rispettivamente presidente e direttore di CIA Levante – di altre due realtà che esprimono la loro migliore vocazione proprio nell’economia verde, che comprende agricoltura, turismo, produzione di energie da fonti naturali e rinnovabili”. “Crediamo sia necessario uno sforzo suppletivo, – spiega il presidente regionale di CIA Puglia Raffaele Carrabba – da parte del governo, per comprendere appieno le conseguenze delle proprie decisioni su territori martoriati in questi anni da una crisi profonda, acuita dall’emergenza Covid-19 e da una serie ripetuta di calamità naturali”. Cia Puglia ricorda che il territorio ha affrontato in questi anni già una serie di problematiche, come la xylella. “Non è possibile – conclude Carrabba – mettere in secondo piano sia i punti di forza che i punti di debolezza di un comparto, quello agricolo e agroalimentare, che in questa regione rappresentano la prima industria nello sviluppo presente e futuro dei territori”.