Maltempo in Puglia, Coldiretti fa il punto sui danni in agricoltura

“E’ calamità nelle campagne pugliesi, con milioni di euro di danni alle coltivazioni e agli allevamenti, con grano e foraggi per gli animali appena seminati spazzati via dall’acqua e dal fango, coltivazioni di ortaggi allagate e olive strappate dagli alberi per la furia del vento ma anche macchine e trattori nel fango e strade rurali franate”.

E’ quanto emerge dal primo monitoraggio effettuato da Coldiretti Puglia, dopo la forte ondata di maltempo che ha colpito la regione, soprattutto le provincie di Bari, Brindisi e Lecce. “Trombe d’aria e nubifragi in tutta la Puglia – prosegue l’associazione di agricoltori – hanno colpito gli uliveti nel brindisino, soprattutto a Francavilla e Ceglie Messapica, strappando le olive pronte per la raccolta e trascinato via grano e foraggio appena seminati nel barese, con epicentro a Santeramo e Gioia del Colle, mentre in provincia di Lecce è stata registrata una tromba d’aria a Matino, mentre a Frigole e ad Ugento è andato perso il 50% degli ortaggi, sommersi dall’acqua”. Per Coldiretti Puglia sono “Disastrosi gli effetti sui campi della tropicalizzazione del clima – come evidenziato dal presidente Savino Muraglia – che azzera in pochi attimi gli sforzi degli agricoltori che perdono produzione e al contempo subiscono l’aumento dei costi a causa delle necessarie risemine, ulteriori lavorazioni, acquisto di piantine e sementi e utilizzo aggiuntivo di macchinari e carburante”. In questo contesto, quindi, diventa fondamentale riconoscere agli imprenditori agricoli un ruolo incisivo nella gestione del territorio, dell’ambiente e delle aree rurali, rivedendo anche il meccanismo del Fondo di Solidarietà Nazionale per le calamità naturali che così com’è non risponde più alla complessità, violenza e frequenza degli eventi calamitosi. L’associazione pugliese poi sottolinea come “La tropicalizzazione del clima con fenomeni violenti e controversi che si abbattono sulle campagne abbia provocato 3 miliardi di euro di danni in Puglia negli ultimi 10 anni”.