Xylella, Lazzàro (Confagricoltura Puglia): Arif e Regione utilizzino presto i 10 milioni di euro messi a disposizione per il monitoraggio

L’organizzazione chiede un incontro urgente con il direttore dell’Arif

I fondi non bastano per combattere la Xylella fastidiosa che in Puglia, da diversi anni, ha messo in ginocchio l’olivicoltura regionale.

I fondi in arrivo sono solo un primo passo, ma non bastano da sole. Serve un’azione più stringente da parte dell’Arif in materia di prevenzione e contrasto.
Il commento porta la firma questa volta di Confagricoltura Puglia che chiede un monitoraggio più capillare soprattutto nelle zone dove il batterio si sta diffondendo. Il contagio ha superato la fascia della valle d’Itria e anche alcune zone del Tarantino. Adesso viaggia spedito verso i territori vicino Monopoli. Proprio nelle zone cuscinetto servono azioni mirate.
La diffusione della Xylella, iniziata nel 2013, ha compromesso il patrimonio olivicolo regionale con importanti danni nel territorio salentino.
10 i milioni di euro messi a disposizione del Ministero come risorse destinate al monitoraggio: è necessario che queste risorse vengano utilizzate al meglio. Confagricoltura Puglia quindi chiede un incontro urgente con il direttore dell’Arif. “Le piante contagiate – aggiunge Lazzàro – nella zona di Monopoli si trovano nei pressi di una importante arteria stradale, la Statale 16, non è da escludersi che la sputacchina da lì, trasportata da mezzi stradali, possa proseguire la sua opera dannosa”. Sul piano degli indennizzi – dice – si registra finalmente, dopo una lunga attesa, la messa a disposizione da parte del Mipaaf della somma di 67 milioni di euro. La somma, tramite Regione e Arif, è stata trasferita nelle casse di 108 Comuni pugliesi in attesa che le risorse vengano a loro volta girate, in quota parte, agli imprenditori danneggiati. La ministra Teresa Bellanova è riuscita a recuperare anche le somme per il 2016, annualità che in un primo momento era stata esclusa. Le aziende che riceveranno queste risorse sono 3.069 relativamente al 2016 (anno che è stato recuperato non senza difficoltà) e l’importo erogato sarà di 31 milioni e 800mila euro circa. Per il 2017 le aziende interessate sono 3.155 per un importo pari a poco più di 35 milioni di euro. Il contributo, in conto capitale, è pari all’80% del danno accertato sulla base della produzione lorda vendibile aziendale.