Zootecnia al collasso sul Gargano

Cia agricoltori italiani della Capitanata chiede lo stato di calamità

Richiesta lo stato di calamità da parte della Cia agricoltori Capitanata sulla situazione della zootecnia ormai – fanno sapere – al collasso sul Gargano. La prolungata siccità ha già causato la perdita di interi raccolti, ma soprattutto sta colpendo duramente gli allevamenti di bestiame. L’andamento climatico di quest’estate, così anomalo, tanto da classificarsi tra i più caldi di sempre, interessa aree sempre più estese e la maggiore intensità di calore sta creando grossissime difficoltà agli allevatori di bestiame. La siccità prolungata ha distrutto la vegetazione, determinando problemi per l’approvvigionamento del bestiame. La stagione estiva si è conclusa con gli invasi praticamente vuoti: iniziata con una grave carenza idrica che ha conseguentemente comportato una riduzione sia del calendario irriguo sia della dotazione unitaria per ettaro, si è chiusa nel peggiore dei modi. Adesso gli agricoltori sperano in un ritorno delle piogge ma con il timore che si potrebbero abbattere in maniera violenta, così come successo negli scorsi giorni non solo in Puglia ma anche nel resto d’Italia.