Piano di sviluppo rurale, nel 2020 spesa raddoppiata

Entro il 15 ottobre la spesa per l’attuazione del Psr Basilicata ammonterà a 55 milioni di euro. “Un obiettivo perseguibile e realizzabile, considerando quanto fatto fin qui”, ha commentato Rocco Vittorio Restaino, autorità di gestione del Programma.

Nei primi otto mesi di quest’anno la spesa per l’attuazione del programma di sviluppo Rurale della Basilicata 2014/2020 è raddoppiata. È quanto emerso durante l’ultima riunione del comitato di sorveglianza che si è tenuta nel palazzo vescovile di Melfi. Rocco Vittorio Restaino, autorità di gestione del Programma, dopo aver fatto il punto sullo stato di avanzamento finanziario e procedurale ha annunciato che le prossime modifiche saranno destinate alle imprese che sono state maggiormente danneggiate dagli effetti della pandemia Covid-19. L’obiettivo di spesa del Programma di sviluppo Rurale, finanziato dal Fondo europeo agricolo, si attesta a 55 milioni di euro, da realizzare entro il 15 ottobre. “Un obiettivo percorribile e conseguibile considerato il lavoro fin ad oggi realizzato – ha puntualizzato Restaino – e per raggiungere tutti gli obiettivi è necessaria anche la collaborazione da parte di tutti i beneficiari e i tecnici”, ha concluso. Durante l’ultimo anno sono inoltre ripresi gli incontri di informativi territoriali, che hanno avuto la finalità di comunicare l’efficacia reale degli interventi realizzati dall’Unione europea. Tra le iniziative più interessanti c’è “Compra lucano”, un’attività di comunicazione promozionale nata proprio durante il periodo della pandemia con la finalità di promuovere la qualità dei prodotti lucani. Alla riunione hanno partecipato anche l’assessore alle Politiche Agricole delle Regione Basilicata, Francesco Fanelli, il dirigente generale, Donato Del Corso, i dirigenti del Dipartimento Politiche agricole e forestali e l’Autorità di Gestione del fondo europeo, Antonio Bernardo.