Fase 2, l’allarme di Coldiretti Puglia: “Caro prezzi con addio ad 1 frutto su 3”

L’aumento medio dei prezzi è del 3%, con punte che raddoppiano per i prodotti freschi

 

A mettere in difficoltà il settore agricolo oltre all’emergenza sanitaria ci ha pensato il maltempo. Gelate e trombe d’aria in Puglia hanno distrutto un frutto su tre, con la perdita dell’80% di ciliegie. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sulla base delle previsioni sul raccolto di frutta in tutta Europa di Europech per il 2020. La conseguenza, come denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia, è l’aumento medio del 3% sui prezzi, con punte che raddoppiano per i prodotti freschi.

 

“A pesare – sottolinea Muraglia – è la situazione climatica avversa che ha tagliato le produzioni sulle quali gravano i maggiori costi a carico delle aziende per garantire le misure di sicurezza anti-Covid. A questo – continua Muraglia – si aggiunge la carenza di lavoratori per le raccolte, che potrebbe comportare ulteriori perdite a carico dell’offerta delle produzioni agricole”. Non solo ciliegie: i numeri sono poco confortanti anche per il raccolto delle pesche, per le quali si stima una produzione ridotta del 28%. Ancora peggio per le albicocche: secondo Coldiretti il raccolto sarà più che dimezzato rispetto allo scorso anno.

 

E la frutta non è l’unica a scarseggiare. “Il lungo periodo di chiusura – sottolinea la Coldiretti – ha pesato su molte imprese dell’agroalimentare Made in Italy. Dal vino alla birra, dalla carne al pesce. Ma anche salumi e formaggi, sui quali gravano anche le difficoltà all’esportazione con molti Paesi stranieri che hanno adottato le stesse misure di blocco.