Spiagge, la proposta di Legacoop: “Facciamo adottare ai cittadini pezzi di litorale”

Rollo: “Non si possono escludere quattro milioni di pugliesi dalla decisione sugli arenili liberi”

Tratti di spiaggia libera adottati dai pugliesi. E’ l’idea del presidente di Legacoop Puglia Carmelo Rollo. 

Due metri quadri di spiaggia da adottare per ognuno, per garantirne la pulizia e l’accessibilità nell’estate del Covid. Una proposta curiosa e originale quella di Legacoop Puglia, per affrontare la questione dei tanti km di spiaggia libera con lo spirito delle cooperative di comunità. “Se si vuole discutere di mare nella nostra regione, – afferma Carmelo Rollo, presidente di Legacoop Puglia, – con i suoi circa 865 km di coste, non si può prescindere di parlarne con i 4 milioni di pugliesi per i quali il mare, la spiaggia, sono una sorta di prima casa, un elemento essenziale di vita. Si legge di chi vorrebbe il controllo delle spiagge libere nelle mani dei gestori dei lidi privati, di chi vieterebbe l’accesso alle spiagge pubbliche a chi non paga un abbonamento o, addirittura, chi invocherebbe l’esercito per tenere lontane le persone dal mare. La Regione Puglia incoraggi le comunità e promuova confronti aperti e utili a favorire il protagonismo delle persone, pronte ad animare le nostre coste”, dice Rollo. “Promuova un confronto con gli Enti locali, con il sistema territoriale delle imprese, del volontariato e con la stessa comunità. Incoraggi la creazione di un “patto di comunità”, con l’obiettivo di realizzare servizi innovativi sul territorio utili, tra l’altro, ad ordinare un accesso in sicurezza alle spiagge. L’emergenza sanitaria sarebbe l’occasione per rivedere un modello ormai vecchio di gestione delle coste e per aprirsi a soluzioni più utili ed innovative in nome della tanto invocata sostenibilità ambientale e della tutela del territorio. “La nostra proposta – conclude Rollo – va oltre. Ci siamo immaginati un programma di adozione delle nostre spiagge. I pugliesi potrebbero chiedere di adottare 2 metri quadri di spiaggia, per i quali garantirebbero attenzioni e servizi condivisibili. Uno scenario retto sul valore della condivisone, sul protagonismo della persona, sul senso di responsabilità civica, sostenuto dalle nuove competenze da liberare”.