Criminalità, Coldiretti Puglia: “campagne pugliesi prese d’assalto”

Il fenomeno riguarda soprattutto la provincia di Bari. Puglia al terzo posto in Italia per il fenomeno delle agromafie

 

Campagne pugliesi prese d’assalto dalle bande criminali, soprattutto nell’hinterland barese. L’allarme arriva da Coldiretti Puglia, secondo cui l’uscita dal lockdown ha generato tanta paura. Gli agricoltori, si legge in una nota, “sono stremati da assalti e furti quotidiani. E spesso sono costretti a trasformarsi in vigilanti”. L’allerta è alta soprattutto nelle zone di Bitonto e Terlizzi. Qui, le bande armate si presentano all’alba, come denuncia Nicola D’Orfeo, presidente di Coldiretti Terlizzi, e assaltano aziende agricole, frantoi, rubano trattori e altri strumenti agricoli di grande valore. A volte chiedono anche un riscatto per l’eventuale restituzione del materiale sottratto. I numeri del fenomeno sono eloquenti: il furto di mezzi agricoli rappresenta il 15% dei reati contro il patrimonio nell’area, quello del bestiame l’11%. Il furto di prodotti agricoli il 13%, senza contare racket, il 9%, usura, danneggiamento, pascolo abusivo, estorsione. Tutti questi reati insieme, si legge nella nota, costituiscono “la porta di ingresso principale della malavita organizzata nella quotidianità dell’imprenditore” in campagna. Proprio la Puglia è terza in Italia per infiltrazioni mafiose nel settore agricolo. Maglia nera per le zone di Bari, Taranto e BAT.