Ripartono le bonifiche dei terreni inquinati nel cimitero di Taranto

Nella Fase2 a Taranto partono ufficialmente i lavori di bonifica del cimitero San Brunone, nel quartiere Tamburi, a due passi dal siderurgico, ma riaprono anche i cantieri del piano strade e marciapiedi

 

Partono ufficialmente i lavori di bonifica del cimitero San Brunone a Taranto, nel quartiere Tamburi, praticamente a due passi dal siderurgico. Il cimitero noto per il colore rosso rugine assunto in decenni di attività industriale, vedrà ora iniziare i lavori di rimozione del terreno inquinato e il successivo reinterramento con materiale proveniente da cave. Saranno poi sistemate le fosse con delle laste, e poi ricoperte da un tappeto verde. Prevista anche la sitemazione delle aiuole e e la realizzazione di un sistema di smaltimento acque in sostituzione di quelli presenti nelle zone della bonifica.

 

Un intervento affidato alla Cisa di Massafra, del valore di più di 5 milioni di euro, che rappresenta uno degli otto riconosciuti come prioritari dal Commissario Straordinario per le bonifiche, tra gli altri quelli riguardanti la ventilazione meccanica ed efficientamento energetico nelle scuole del quartiere già completati.

 

Bonifiche a parte, la fase 2 a Taranto vede ripartire anche i cantieri del piano strade e marciapiedi con lavori che in questo caso ammontano complessivamente a 4,5 milioni di euro stanziati già nel 2019 e altri 3 milioni messi nel bilancio triennale 2020/22. Gli interventi, consentiranno il rifacimento delle principali strade cittadine nei diversi quartieri e dei marciapiedi più danneggiati, nelle zone del centro cittadino, del quartiere Paolo VI e delle borgate cittadine di Lama, Talsano e San Vito.