Comitato vinicolo, Confagricoltura Puglia: preoccupante frenata per i vini di qualità

Emergenza sanitaria: frenata la qualità dei vini, reggono quelli “da tavola”

 

 

Situazione drammatica per i vini Doc e Igt mentre va leggermente meglio per i vini da tavola distribuiti dai supermercati. Il punto della situazione è stato fatto durante la riunione del Comitato vitivinicolo pugliese, incontro che si è tenuto in tarda mattinata per discutere su alcune scelte strategiche derivanti dalla grave situazione del settore a seguito della pandemia covid-19.

 

L’attuale situazione è negativa per le produzioni vitivinicole di alta qualità, i vini Doc/Igt, che stanno patendo la totale assenza delle vendite ai ristoranti, alberghi, bar, completamente chiuso ormai da oltre un mese. Situazione leggermente migliore per i vini da tavola che si continuano a vendere e acquistare presso la grande distribuzione seppur, anche in questo caso, con una flessione delle vendite.

 

Durante l’incontro è emerso che, anche se si dovesse avviare nel medio termine la fase 2, non si sarà una ripresa immediata. Allo stato attuale, le giacenze di vino in Italia ammontano a circa 53 milioni di ettolitri di cui 5,6 milioni circa in Puglia. Negli ultimi giorni si sono accavallate video conferenze con il Ministero per verificare l’attuazione di eventuali misure di soccorso. Tra le misure, quella di attivare la distillazione facoltativa che interesserebbe circa 3 milioni di ettolitri. L’altra Misura è per i vini di qualità Doc/Igt. Ancora, un contributo per l’abbattimento delle rese dei vigneti che producono vini Doc/Igt. Si tratterebbe di trasferire ai produttori un premio per abbattere di almeno il 10% le produzioni unitarie dei vigneti.