Raccolta differenziata rifiuti. Potenza al 65%, primo capoluogo d’Italia

Nel 2019, a Potenza è stato superato il 65% di quantità di differenziata dei rifiuti raccolta, risultato che lo pone in testa alla classifica dei capoluoghi d’Italia. L’annuncio nel corso della conferenza stampa per illustrare l’ultimo report sul tema, alla presenza dell’assessore comunale all’Ambiente Alessandro Galella e dell’Amministratore unico della società municipalizzata Acta Roberto Spera, arrivato alla scadenza del mandato ma in odore di riconferma.

“In tre anni – è stato rimarcato – ampi sforzi per gestire il comparto rifiuti e infondere il senso civico nei cittadini. Se conferivamo in discarica il triplo dei rifiuti che conferiamo oggi bisogna comunque scuotere ancor di più la sensibilità verso la tutela ambientale oltre che per le proprie tasche con evidenti ricadute sulle tasse.”

In particolare, raggiunto il -13% sulla tariffa per le utenze domestiche, la più bassa in assoluto d’Italia, resta ancora molto da fare sulle partite iva, attestata comunque tra le prime dieci. Acta ha anche annunciato un progetto di tracciabilità del servizio. Tra le note negative, il costo sostenuto dall’amministrazione comunale di 400 mila euro all’anno per lo smaltimento del percolato in discarica, causato dalla storica mancata copertura dell’impianto.