Sin ValBasento e Tito. Rosa: sburocratizzare la bonifica e restituire aree ai lucani

Restituire alla collettività lucana le aree industriali dismesse dopo aver portato a termine le opere di bonifica e messa in sicurezza, in ritardo o bloccate dalla burocrazia.

E’ quanto affermato dall’assessore lucano all’Ambiente, Gianni Rosa, in tour nei siti di interesse nazionale della Valbasento – che ingloba 7 comuni – e della zona industriale di Tito, oggetto di dieci interventi previsti da un accordo di programma quadro del 2013.

Martedì i primi sopralluoghi e gli incontri con gli amministratori a Salandra, Ferrandina e Pisticci, cui hanno preso parte i referenti del Consorzio industriale di Matera, rappresentanti dell’Arpab e responsabili dei procedimenti di bonifica. Disponibili – è emerso – oltre 23 milioni di euro dei circa 47 milioni complessivi. Sei gli interventi previsti su 34 ettari, dove sono emersi 44 focolai di contaminazione: aggiudicato in via definitiva il bando di gara per il completamento della caratterizzazione della Pista Mattei, restano in corso le altre procedure di bonifica, rallentate da indagini e rilievi. Slitta, inoltre, al 2020 la bonifica dei rifiuti speciali del sito ex Materit.

Nell’area industriale del potentino, invece, sono quattro gli interventi previsti per circa 23 mln di euro del Cipe ed altri 5 del Ministero dell’Ambiente. Circa 30 gli ettari, perimetrati nel 2002, devastati dalle sostanze tossiche dell’industria pesante. Nel 2018 la messa in esercizio della bonifica delle sorgenti secondarie che si è estesa fino al sito ex Daramic. Ancora in corso la caratterizzazione dei fosfogessi nell’area Ex Liquichimica che saranno stoccati in loco. Le analisi validate da Arpab – è stato spiegato nella visita dell’assessore Rosa – consentiranno di bonificare questi terreni passati negli anni al Consorzio Industriale.

A lavori compiuti, dal Comune titese l’invito a realizzare la piattaforma logistica al servizio delle aziende che operano nell’area: “il preliminare di 8 mln di euro – ha detto il sindaco, Graziano Scavone – è stato già validato dal Ministero dell’Ambiente.”