Raddoppio inceneritore Massafra, Tamburrano: “La Regione legiferi”

Non va a Bari in Commissione Ambiente e risponde da Taranto. Direttamente dalla Provincia, il presidente Tamburrano, dice la sua sul raddoppio del termovalorizzatore di Massafra. Ma perché non pronunciarsi al tavolo con gli altri interlocutori? “Queste cose le lascio a Mazzarano che ama le apparizioni – risponde – lui e’ in consiglio regionale da sette anni. Ha avuto tanto tempo per fare le leggi e non le ha fatte”.

“Nel 2012 – riepiloga in sintesi – dopo la conferenza dei servizi, ho approvato il raddoppio dell’inceneritore, con parere favorevole solo sull’Urbanistica. Poi la Regione intervenne con Ptr e riaprí il procedimento, revocando quella autorizzazione. Da qui si sono susseguiti decine di procedimenti amministrativi, dal TAR al Consiglio di Stato, finché quest’ ultimo, dopo cinque anni, ha deciso di dare il via libera al raddoppio con sentenza del 23 marzo”.

Poi, un po’ stile Pilato: “Il presidente della Provincia esegue soltanto. Non fa le leggi. Chi legifera è la Regione”. “Oggi chi scrive non è leale e vuole lasciare il cerino a me”. Tamburrano però questo cerino non lo vuole. E lo rispedisce al mittente. Al consigliere Mazzarano. Alla Regione, “che non legifera perché, la verità è questa, è inadempiente su tutto il ciclo dei rifiuti, in tutte le province”.

Ad Emiliano infine chiede un incontro urgente: “Vedo nel governatore una persona responsabile e quindi incontro solo lui. Gli altri sono solo accessori per me. D’ora in poi rigetterò le note di tutti, anche delle associazioni, perché sono stanco di questa “politica del cerino”. Sulla preoccupazione epidemiologica – chiude – se ci fosse un nesso non sarei qui a parlare. La Asl ha dato parere positivo sulla fattibilità del raddoppio”.