Potenza. Vertice sicurezza in Prefettura: in primo piano il mini eolico selvaggio

Non poteva che esserci il mini eolico selvaggio in cima alle priorità affrontate nel vertice sicurezza, convocato nella giornata di mercoledì dal Prefetto di Potenza, Cagliostro, ed al quale hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco del capoluogo lucano De Luca ed il Questore, Anzalone.

I timori dei residenti di Piani del Mattino e zone limitrofe, di recente accerchiati da decine di pale eoliche a poca distanza dalle proprie abitazioni, hanno trovato riscontro nei dati forniti dal primo cittadino. A fronte di quattrocentocinquanta richieste di permessi – è emerso – in due anni, nelle zone rurali sono state installate più di centrocinquanta pale, il Comune ne ha bloccate 50 ma le restanti sono in via di realizzazione.

A favorire questi “parchi” sarebbe l’appetibilità dei terreni, fittati a privati preferibilmente di fuori regione e concessi a società interessate a vendere l’energia all’Enel per ottenere incentivi governativi. Un vero e proprio business – secondo i comitati spontanei sotri a difesa del territorio – pagato a caro prezzo dai cittadini. L’amministrazione potentina, ha confermato l’assessore all’Urbanistica, Pergola, audito nelle commissioni consiliari competenti – ha chiesto un coinvolgimento diretto della Regione Basilicata sulle procedure che consentono la costruzione di impianti simili. Già nel 2014 una circolare provò senza esito a far emergere il fenomeno, l’intenzione è si superare le linee guida emanate di recente per ottenere un piano paesaggistico ad hoc.

Durante il vertice si è parlato anche del degrado sociale legato alla prostituzione su strada, in particolare nell’area industriale, e del quartiere di Bucaletto, non da ultimo, dell’esigenza di installare un autovelox sulla Potenza – Melfi.