Eni Viggiano. Commissione rifiuti in Basilicata. Bratti: fatti passi avanti, progressi anche nei controlli

A distanza di 5 mesi, secondo viaggio in Basilicata per la Commissione bicamerale d’inchiesta sulle ecomafie, necessario a completare la relazione sullo stato dell’arte a seguito del dissequestro e ritorno della produzione al Cova Eni di Viggiano.

Dopo le audizioni romane e gli ultimi incontri svolti a Potenza con l’ente regionale e la Procura che ha dato avvio all’inchiesta sul petrolio lucano, sottolineati i grandi passi in avanti compiuti a più livelli. Soprattutto, plauso al clima di collaborazione tra multinazionale e inquirenti.

Nell’agenda dei parlamentari guidati da Alessandro Bratti del Partito Democratico, anche la questione smaltimento rifiuti e monitoraggio delle acque con verifica dei provvedimenti annunciati dal governatore Pittella e che dovranno portare la Basilicata tra le regioni più virtuose d’Italia sul tema ambientale.

L’azione intrapresa da Via Verrastro per “cambiare aria” in Arpab, organismo ritenuto inadeguato ed insufficiente all’interno di un territorio che ospita il più grande giacimento onshore di idrocarburi d’Europa, dovrà portare anche all’assunzione di nuovo personale idoneo.

Questione che la commissione porterà all’attenzione del governo con tempi e modalità da stabilire. L’esito della relazione, invece, è atteso tra poco più di un mese.