Ecomafia 2016. La Puglia è quarta in Italia per illeciti ambientali (ma l’anno scorso era prima)

 “Con 2.437 infrazioni accertate nel 2015 (4.499 l’anno precedente) la Puglia scende dal primo al quarto posto nella classifica generale dell’illegalità ambientale”.

E’ quanto emerge dal rapporto di Legambiente “Ecomafia 2016”, presentato oggi a Bari, tra gli altri, dal presidente dell’associazione di ambientalisti pugliesi, Francesco Tarantini, secondo il quale i risultati sono da rintracciare anche nella “nuova legge 68 del 2015 sugli ecoreati, grazie alla quale in Puglia le forze dell’ordine hanno accertato in otto mesi 62 infrazioni, denunciato 79 persone ed effettuato 28 sequestri”.

Secondo il rapporto, nella classifica generale dell’illegalità ambientale in Italia la Puglia registra l’8,9% del totale nazionale delle infrazioni; con 1.962 persone denunciate e 10 arrestate a cui si aggiungono 717 sequestri effettuati.

Mentre nella classifica provinciale dell’illegalità ambientale si piazzano al settimo posto Foggia con 773 infrazioni accertate e al decimo Bari con 636 infrazioni. Nel ciclo illegale dei rifiuti, invece, la Puglia scende al quinto posto con 457 infrazioni accertate, 430 persone denunciate e 196 sequestri effettuati.

La maggior parte delle infrazioni accertate si concentra nelle province di Foggia (122) e Bari (112). In Puglia, dal 2002 al 31 maggio 2016, ci sono state ben 58 inchieste contro attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti, cioè il 18,5% circa delle inchieste su tutto il territorio nazionale. Mentre dal 2007 al 30 giugno 2016 le discariche sequestrate state 3.099. Nella classifica dell’illegalità nel ciclo del cemento, poi, la Puglia scende al quinto posto con 432 infrazioni accertate (l’8,8% del totale nazionale).

Quanto alle demolizioni di manufatti abusivi, nella provincia di Lecce su “circa 1.500 sentenze sono stati demoliti 250 immobili e ne sono stati programmate 50, di cui circa 30 avverranno per iniziativa degli ex proprietari”.

Quanto al fenomeno della corruzione, secondo il rapporto gli appalti pubblici nel settore dell’ambiente sono tra quelli più esposti anche alla criminalità organizzata: dal 1 gennaio 2010 al 31 maggio 2016 in Puglia ci sono state 16 inchieste sulla corruzione in materia ambientale, con 98 persone arrestate, 188 denunciate e 33 sequestri effettuati. (ANSA).