Unibas. La mensa universitaria dice addio alla plastica grazie alla Lavapiatti Mobile

Quanti piatti, bicchieri e posate in plastica si consumano giornalmente in una mensa universitaria? Il campus universitario di Macchia Romana in media utilizza tutti i giorni 3.000 pezzi in plastica, includendo anche le bottiglie di acqua minerale.

“Tutto ciò è stato evitato grazie all’iniziativa la ‘La sostenibilità va a mensa’, promossa da Legambiente Basilicata Onlus in collaborazione con l’Università degli studi della Basilicata, Ardsu e mensa universitaria del Campus di Macchia Romana nell’ambito del progetto ‘Centro per la sostenibilità’, sostenuto da Fondazione con il Sud attraverso il Bando Ambiente ‘Verso Rifiuti Zero'”.

unibas02Per un’intera giornata la mensa universitaria ha detto addio a piatti e stoviglie usa e getta grazie alla Lavapiatti Mobile ideata e realizzata da Legambiente Basilicata Onlus in collaborazione con il Parco dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese e la partnership tecnica di Electrolux, nell’ambito dello stesso progetto.

Studenti, docenti, personale tecnico amministrativo, consueti fruitori della mensa universitaria, hanno pranzato usufruendo delle stoviglie in melammina, policarbonato e acciaio in dotazione alla Lavapiatti mobile, costituita da tre lavastoviglie industriali montate su un rimorchio che ha lavato in loco. Ciascuno ha scelto da sé le pietanze proposte secondo il menu del giorno, come da consuetudine, servite però nelle stoviglie poliuso della Lavapiatti Mobile. Sul tavolo, inoltre, brocche di acqua del rubinetto hanno preso il posto di bottiglie di acqua minerale in plastica e pane in cestino già affettato è stato sostituito da quello monoporzione imbustato. Al termine del pranzo ognuno ha lasciato le stoviglie in predisposti punti di raccolta, dove è stato buttato l’umido separatamente dal multimateriale. I volontari della Legambiente Basilicata hanno provveduto al trasporto delle pile di piatti, bicchieri e posate nella Lavapiatti mobile, pronta per il lavaggio. Il risultato è stata una riduzione dell’80% dei rifiuti normalmente prodotti.

Studenti UnibasL’obiettivo è innescare una forte azione di sensibilizzazione rivolta all’adozione di stili di vita più rispettosi dell’ambiente ed economicamente sostenibili, far riflettere le amministrazioni e gli enti responsabili della ristorazione collettiva sui costi ambientali ed economici delle stoviglie usa e getta, promuovere la “sana” abitudine all’impiego di stoviglie riutilizzabili in modo da ridurre a monte la produzione di rifiuti in tutte quelle occasioni che prevedono servizi di ristorazione collettiva.

A questo speciale pranzo a rifiuti zero, hanno preso parte anche il Rettore dell’Università degli Studi della Basilicata Aurelia Sole e il direttore amministrativo Lorenzo Bochicchio.

Nella stessa giornata, in collaborazione con Ri.Plastic Spa è stata promossa una raccolta speciale di RAEE (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). Tra pc, monitor, stampanti, fax, caricabatterie, cellulari, ecc. sono stati raccolti circa 1500 chilogrammi di rifiuti.