Molfetta, l’Urologia torna nel reparto rinnovato dell’ospedale “Don Tonino Bello”
La struttura è stata completamente riqualificata con nuovi spazi, maggiore sicurezza e tecnologie avanzate. Gli interventi proseguono senza interrompere l’attività sanitaria
L’Urologia dell’ospedale “Don Tonino Bello” di Molfetta torna nella sua sede originaria al primo piano dopo un importante intervento di riqualificazione. Il reparto è stato completamente rinnovato nell’ambito del programma pluriennale di investimenti in sanità, con l’obiettivo di offrire ambienti più sicuri, moderni e funzionali.
Il trasferimento consente ora di proseguire i lavori previsti al terzo piano, utilizzato temporaneamente dal reparto durante la fase di ristrutturazione.
Gli interventi fanno parte delle opere finanziate dall’articolo 20 della Legge 67/1988 e dal programma dedicato alla sicurezza e alla sostenibilità degli ospedali. Il progetto interessa l’ala storica della struttura, realizzata tra gli anni Cinquanta e Sessanta, e prevede adeguamenti antisismici, interventi di efficientamento energetico, il rinnovo degli impianti, la sostituzione degli infissi e il miglioramento degli spazi di degenza.
I lavori sono stati realizzati senza interrompere l’attività assistenziale grazie a una gestione programmata dei trasferimenti di reparti e ambulatori. La collaborazione tra personale sanitario, direzioni aziendali e area tecnica ha permesso di garantire la continuità delle cure durante l’intero percorso di riqualificazione.
Con il ritorno nei nuovi ambienti, l’Urologia dispone oggi di spazi adeguati agli attuali standard sanitari e tecnologici. La struttura rappresenta un punto di riferimento per la diagnosi e la cura delle patologie dell’apparato uro-genitale, comprese quelle oncologiche e i disturbi dell’incontinenza urinaria.
Tra le tecnologie disponibili figura la piattaforma per le biopsie prostatiche “Fusion”, che integra immagini di risonanza magnetica ed ecografia in tempo reale per migliorare la precisione nella diagnosi del tumore della prostata. L’attività chirurgica comprende inoltre trattamenti per calcolosi urinaria, tumori dell’apparato urinario, ipertrofia prostatica benigna e incontinenza, anche attraverso tecniche mini-invasive.
I numeri confermano il ruolo del reparto nella rete ospedaliera della ASL Bari. Nel 2025 sono stati registrati 653 ricoveri ordinari, 523 interventi chirurgici e 7.432 prestazioni ambulatoriali. Nei primi sei mesi del 2026 sono già stati effettuati 293 ricoveri e 242 interventi.
Particolare attenzione è dedicata anche al Centro per i disturbi della continenza urinaria, che offre percorsi multidisciplinari con riabilitazione del pavimento pelvico, chirurgia mini-invasiva e neuromodulazione sacrale, una tecnologia utilizzata per migliorare la qualità della vita dei pazienti con problematiche urinarie complesse. 
La riapertura del reparto rinnovato rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di ammodernamento dell’ospedale di Molfetta, con l’obiettivo di integrare investimenti strutturali, innovazione tecnologica e qualità dell’assistenza.

