Lecce, prevenzione sanitaria in stazione: il 2 e 3 aprile gazebo e camper per cittadini e viaggiatori

Servizi gratuiti tra vaccinazioni, screening oncologici e test HCV nel piazzale ferroviario

Due giorni dedicati alla prevenzione a Lecce con un ambulatorio mobile: informazioni, counseling e prenotazioni per vaccini e screening, oltre al test gratuito per l’epatite C per i nati tra il 1969 e il 1989.

Fa tappa a Lecce il programma “La prevenzione che incontra le persone”, promosso dai Servizi di Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione. Il 2 e 3 aprile, nel piazzale della stazione ferroviaria, saranno attivi gazebo informativi e un camper ambulatorio dalle 8.30 alle 11.30 e dalle 15 alle 21.

Screenshot

L’iniziativa rientra nel Piano Nazionale della Prevenzione 2020–2025 e mira a facilitare l’accesso ai servizi sanitari e a diffondere maggiore consapevolezza sui temi della salute pubblica, intervenendo anche in contesti extra-sanitari ad alta frequentazione.

Nel corso delle due giornate saranno attive due postazioni. Nella prima verranno fornite informazioni sulle vaccinazioni raccomandate per adolescenti e adulti, con counseling individuale e supporto alla prenotazione. Nella seconda saranno disponibili informazioni e prenotazioni per gli screening oncologici e sarà effettuato gratuitamente, su base volontaria, lo screening per l’epatite C (HCV) rivolto ai nati tra il 1969 e il 1989.

“Puntiamo a incrementare la conoscenza dei nostri servizi di prevenzione, soprattutto tra chi per studio o lavoro trascorre poco tempo in provincia di Lecce”, ha dichiarato il direttore del Dipartimento di Prevenzione Alberto Fedele. “Abbiamo scelto la stazione per intercettare studenti e lavoratori di ritorno per le vacanze di Pasqua e portare la prevenzione nei luoghi della quotidianità”.

Sulla stessa linea il commissario straordinario Stefano Rossi: “Portare i servizi fuori dalle sedi tradizionali significa rendere la sanità pubblica più accessibile e inclusiva. È un modello concreto di prevenzione attiva che rafforza il rapporto tra cittadini e sistema sanitario”.