La nuova iniziativa mira a garantire equilibrio economico e prescrizioni appropriate in collaborazione con i medici del territorio
Per fronteggiare l’incremento della spesa farmaceutica, la Direzione Strategica della Asp Basilicata ha deciso di istituire una task force. La delibera numero 543, promulgata con l’intento di monitorare e governare le spese sostenute dai presidi ospedalieri, dai distretti sanitari e dalle strutture private accreditate e convenzionate, rappresenta un passo importante nella gestione delle risorse a disposizione del sistema sanitario regionale.
La decisione è stata presa dal Direttore Generale Antonello Maraldo, in seguito alla verifica dell’aumento della spesa farmaceutica nel primo semestre del 2023 rispetto al 2022. Maraldo ha sottolineato l’importanza di contenere queste spese, considerate un obiettivo prioritario per il governo in sanità.
I dati dimostrano un aumento della spesa farmaceutica nella regione di Basilicata nel corso del 2022 e ora nel 2023, con un divario maggiore rispetto agli anni della pandemia da Covid-19. Maraldo ha indicato che questa tendenza va monitorata, poiché i cittadini dell’area sanitaria dell’Azienda Sanitaria Locale di Potenza acquistano più farmaci del dovuto.
La task force, che includerà i medici del territorio, avrà il compito di investigare i fattori reali che stanno guidando l’aumento della spesa farmaceutica. Si concentrerà anche su iniziative per incentivare la prevenzione, migliorare l’aderenza alle terapie, razionalizzare l’uso di antibiotici e monitorare il trattamento con antinfiammatori per più di novanta giorni nei soggetti a rischio.
In aggiunta, il team avrà la responsabilità di sviluppare linee guida per la prescrizione di farmaci, monitorarne l’appropriatezza e controllare l’applicazione delle note dell’Agenzia Italiana del Farmaco. La spesa farmaceutica è legata prevalentemente alla prescrizione per somministrazione diretta, malattie rare, oncologiche e farmaci ad ampio spettro.
Maraldo ha rassicurato che l’obiettivo della task force non è ridurre l’assistenza farmaceutica, ma garantire un accesso equo alle cure. “Le figure professionali inserite nel gruppo di lavoro elaboreranno i dati disponibili e faranno le necessarie analisi quanti-qualitative”, ha affermato Maraldo. “Ci aspettiamo un riscontro immediato e tangibile”.
