Nel Barese un trattamento innovativo per la cura dell’ipertrofia prostatica benigna: è al Miulli di Acquaviva delle Fonti

Al Miulli di Acquaviva delle Fonti arriva un trattamento innovativo e non invasivo per la cura dell’ipertrofia prostatica benigna

L’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, nel Barese, sempre più all’avanguardia. Questa volta, a godere delle nuove tecnologie saranno gli uomini affetti da ipertrofia prostatica benigna che qui, nel reparto di urologia, potranno curarsi grazie a un nuovo sistema mini-invasivo che risolve la patologia senza alcun bisogno di intervenire chirurgicamente.

Il trattamento, denominato Rezum, arriva per la prima volta in provincia di Bari ed è stato introdotto in Italia appena un anno fa. Dura pochi minuti, impiega solo vapore acqueo per denaturare le cellule ed eliminare il tessuto prostatico in eccesso e i miglioramenti sono visibili già dopo un mese.
“Il nostro ospedale – ha commentato Giuseppe Mario Ludovico, direttore dell’urologia del Miulli – è l’unico del territorio provinciale a effettuale questi interventi con un ricovero abbreviato e in condizioni di massima sicurezza per il paziente”.

L’ipertrofia prostatica benigna, patologia che ogni anno, in Italia, viene diagnosticata a 7 milioni di uomini, colpisce circa l’80% degli over 50. La patologia è progressiva, peggiora con il tempo e, se non adeguatamente trattata, può provocare danni permanenti alla vescica.