Sanità. Al Fallacara di Triggiano potenziati gli ambulatori specialistici

È stato potenziato, nel presidio post acuzie di Triggiano, il polo ambulatoriale polispecialistico per offrire prestazioni di venti diverse branche.

E’ stata, dunque, incrementata la assistenza sanitaria territoriale e ospedaliera garantita dal presidio Fallacara di Triggiano dove prosegue il processo di trasformazione e riconversione partito nel 2019.

Novità assoluta il finanziamento regionale ottenuto dal distretto socio sanitario per mettere in piedi da settembre in poi un ambulatorio Post covid.

Fiore all’occhiello della struttura,che punta a rispondere a tutti i bisogni assistenziali di tutta l’Area Metropolitana di Bari, è il Centro risvegli in fase di ultimazione. Si tratta di una unità ospedaliera ad alta specializzazione neuro riabilitativa pensata con una serie di comfort per utenti e accompagnatori.

Tra i servizi territoriali, punto di forza storico della offerta sanitaria è l’Oculistica, potenziata di recente con l’acquisizione di cinque nuove attrezzature che assicurano l’erogazione di 5.500 prestazioni ambulatoriali e 3.500 interventi chirurgici l’anno.

Molte specialità ambulatoriali sono cresciute negli ultimi mesi: è il caso dell’Ambulatorio di Cardiologia che, in appena un anno dalla sua attivazione, ha attualmente in carico 500 pazienti.

Da febbraio 2020 è operativo, anche, un ambulatorio dedicato alla Terapia del dolore. L’equipe si occupa di pazienti affetti da dolore cronico dovuto a patologie degenerative, oncologiche e neuropatiche.

Di recente sono ripresi i lavori di ristrutturazione per realizzare due ambulatori chirurgici che saranno impiegati per un nuovissimo polo dermatologico che potrà prevedere anche interventi di chirurgia plastica.

Per quanto riguarda infine la dotazione tecnologica, sono a disposizione dell’utenza una TAC di ultima generazione e un nuovo Telecomandato.

Entro fine giugno è prevista infine l’aggiudicazione dei lavori per procedere all’ampliamento e realizzazione dell’Officina dei servizi trasfusionali, che sarà punto di riferimento per i donatori del territorio e le varie associazioni, e darà un contributo decisivo per soddisfare le necessità trasfusionali dei presidi ospedalieri e dei distretti.