Sanità, Giunta Puglia vara protocolli screening oncologici

“Con l’approvazione di questi primi protocolli la Regione Puglia si porrà progressivamente all’avanguardia nello scenario nazionale”.

E’ quanto affermato dall’assessore regionale alla Salute Rocco Palese dopo l’approvazione da parte della giunta regionale pugliese dei primi due protocolli operativi per la riorganizzazione e il rilancio degli screening oncologici destinati alla prevenzione dei tumori della cervice uterina e del colon retto.

“Abbiamo assegnato – ha spiegato l’assessore – obiettivi stringenti ai direttori generali delle Aziende sanitarie locali affinché prendano atto degli indirizzi contenuti nei protocolli operativi per organizzare e potenziare attività, servizi, personale e strumenti in modo da assicurare il rispetto dei Livelli essenziali di assistenza definiti per i programmi di screening oncologici e garantire l’accesso gratuito alle prestazioni previste dai percorsi di prevenzione oncologica”.

La Regione Puglia assicurerà, in base alle raccomandazioni e linee guida ministeriali e internazionali, due tipologie di test di screening d’elezione per la diagnosi e la prevenzione dei tumori del collo dell’utero: il Pap test con intervallo triennale per le donne di età compresa fra i 25 e i 30 anni; l’Hpv dna test con intervallo quinquennale per le donne di età compresa fra i 31 e i 64 anni. “I protocolli operativi – ha dichiarato il direttore del dipartimento Promozione della salute Vito Montanaro- sono stati predisposti grazie all’apporto dei Responsabili scientifici dei programmi di screening delle aziende sanitarie locali della Puglia i quali, insieme alle Strutture della Regione Puglia e a InnovaPuglia hanno definito le linee di indirizzo organizzative, operative e i requisiti dei centri di erogazione delle prestazioni di screening al fine di garantire qualità, efficienza nonché una risposta organica, omogenea”. A breve, nella stessa regione, sarà approvato anche il protocollo operativo per la prevenzione del tumore della mammella e saranno definite le modalità con cui le Aziende sanitarie locali potranno avvalersi anche delle prestazioni delle Aziende ospedaliero-universitarie e degli I.R.C.C.S. pubblici della Puglia.