Brindisi, furti nell’ospedale Perrino. Cinque condanne e un’assoluzione

Si è concluso con cinque condanne e un’assoluzione il processo scaturito da un’inchiesta su una serie di furti presso l’ospedale Perrino di Brindisi, a carico di cinque imputati accusati di peculato e appropriazione indebita. La pena più elevata è stata inflitta a Cosimo De Tommasi, condannato a un anno e 10 mesi di reclusione. Condannati a un anno di reclusione: Attilio Ferulli, Damiano Bissante, Saverio Pollio, Santo Schiena. L’unico assolto è Sergio Gianfrate.

Gli imputati lavoravano alle dipendenze della ditta Sanitaservice, società in house dell’Asl Brindisi. Sia l’azienda sanitaria che la partecipata si sono costituite parte civile e hanno ottenuto il riconoscimento del risarcimento dei danni, che dovrà essere quantificato in sede civile.

L’inchiesta fu condotta dai carabinieri del Nas di Taranto, che tramite telecamere nascoste in alcuni punti del magazzino e del sottoscala fecero luce sulla sottrazione di traversine, pannolini, disinfettanti e carta igienica dai reparti del nosocomio brindisino. Le indagini scaturirono dalla denuncia sporta dal direttore generale dell’Asl. Il 17 ottobre 2016 vennero eseguite le ordinanze di custodia cautelare. Altre quattro persone coinvolte nel procedimento sono state giudicate con rito abbreviato.