Acquaviva delle Fonti, nuova sede per il Centro di Salute Mentale e un progetto di Biblioterapia per bambini autistici

Taglio del nastro con il Direttore generale Antonio Sanguedolce e il sindaco Davide Carlucci

Quando l’amministrazione comunale gioca insieme alla Asl del suo territorio, nasce un servizio unico e dedicato ai cittadini. È il caso del Comune di Acquaviva delle Fonti, nel Barese, che insieme alla Asl di Bari ha dato vita a due progetti: il primo, una nuova sede per il Centro di Salute Mentale. Il secondo, un progetto di biblioterapia per bambini autistici. Iniziative orientate alla promozione del benessere psicofisico di adulti e bambini.
Un obiettivo raggiungibile per i pazienti del Centro di salute mentale con il comfort e la bellezza di una struttura più adeguata e per i piccoli pazienti in carico al centro autismo territoriale con un percorso terapeutico basato su laboratori di lettura e comprensione, non all’interno del tradizionale ambulatorio medico, ma in biblioteca.
Il centro, operativo da ottobre 2021, è stato inaugurato ufficialmente alla presenza del direttore generale ASL Antonio Sanguedolce e del sindaco di Acquaviva delle Fonti Davide Carlucci.
Il nuovo CSM è ospitato in una sede adeguata alle necessità di utenti e operatori: una struttura rinnovata e più accogliente. L’intervento di manutenzione straordinaria e riqualificazione della struttura è stato completato con un investimento di circa 300mila euro finanziato con fondi FESR 2014-2020. “La ASL ha ascoltato la voce di un territorio – ha dichiarato il sindaco Carlucci – che reclamava da almeno 20 anni una sede adeguata per il Centro di Salute Mentale”.
Il secondo progetto prevede un nuovo punto di riferimento per i piccoli utenti e per le famiglie: il Centro Autismo Territoriale di Acquaviva delle Fonti utilizzerà i locali e i materiali presenti nella Biblioteca “Daniele Milano” per svolgere con i propri utenti, suddivisi in piccoli gruppi, di età compresa tra 6 e 14 anni, una serie di attività occupazionali e laboratoriali interattive, consistenti nella lettura condivisa di brevi racconti e successivi confronti con eventuale psico drammatizzazione.