Nuovo Dcpm, attesa per oggi la lista delle attività senza Green Pass

Atteso per oggi il Dpcm con la lista delle attività dove non sarà richiesto il green pass, che escluderebbe tra l’altro i tabaccai

Nel frattempo prende il via il confronto dell’esecutivo Draghi con le Regioni sui temi posti dai Governatori. Tra le questioni che cominceranno ad essere affrontate quelle presentate alcuni giorni fa dai presidenti di Regione: dalle quarantene all’eventuale nuovo conteggio dei casi Covid.

Nelle prossime ore, arriverà il Dpcm che individua quelle attività “necessarie al soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona” alle quali si potrà accedere senza il pass: i negozi che vendono generi alimentari, compresi i mercati e gli ambulanti, farmacie, parafarmacie, studi medici e veterinari, laboratori di analisi, negozi di ottica e per acquistare pellet o legna per il riscaldamento.

Escluso dal pass sarà anche tutto il settore dei carburanti, le edicole e i negozi di beni essenziali all’interno dei centri commerciali. Resta invece l’obbligo per le librerie e per i tabaccai.

Il Dpcm in questione dovrà dunque elencare tutte le attività in cui non sarà richiesto il Super Green Pass (quello cioè che possono esibire i vaccinati o guariti da Covid) o il semplice Green Pass per poter accedervi.

La Conferenza delle Regioni si riunirà per approvare il protocollo sullo sport che ha avuto il via libera dal Cts ma è chiaro che sul tavolo ci saranno le richieste avanzate in questi giorni: la cancellazione del sistema dei colori, una revisione del sistema con il quale vengono conteggiati i ricoveri in ospedale, distinguendo tra ricoverati per covid e pazienti che entrano per altri motivi e risultano positivi al virus (alcune regioni hanno già cominciato a farlo in autonomia, anche se non influisce sui dati riportati nel bollettino), la modifica delle regole della quarantena.

Tra le richieste delle Regioni ci sarebbe anche quella di far rimanere in servizio i sanitari positivi, un escamotage per ovviare alla mancanza di personale. Richiesta rispedita al mittente dai medici.

“E’ una proposta irresponsabile” dice Filippo Anelli della Fnomceo presidente dell’Ordine dei Medici e aggiunge: “se venisse attuata, tanto varrebbe abolire l’obbligo di vaccinazione”.

Le proposte dovranno poi essere discusse con il governo, con il ministro della Salute Roberto Speranza che ha già aperto al confronto sulle modifiche anche se ha invitato tutti a rimanere con “i piedi per terra”.

In concreto significa che ci sono dei margini di intervento sia sulle regole per la quarantena sia sul metodo di conteggio dei casi negli ospedali ma non verrà cancellato il sistema delle fasce. E comunque il tutto non avverrà prima di fine mese.