Ospedale di Corato, in Ostetricia e Ginecologia arrivano i primi parti in Area Covid

L’anno nuovo dell’Umberto I di Corato, è ricco di novità.

Prima struttura del territorio con una nascita a tempo di record sei minuti dopo la mezzanotte, ora con i primi nati nell’Area dedicata alle gestanti positive. Ad inizio 2022, infatti, l’unità operativa si è sdoppiata per poter gestire in tutta sicurezza anche questa domanda di salute, garantendo un’assistenza adeguata all’interno di un’area completamente isolata e dotata di quattro posti letto.

In sole 24 ore l’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia di Corato è stata in grado di offrire una risposta pronta ed efficace alle nuove necessità derivanti dall’emergenza sanitaria.

L’ASL Bari adesso ha un punto nascita con un’Area Covid a supporto della rete provinciale e la direzione dell’Ospedale. Un impegno ulteriore rispetto ad un anno, il 2021, che si è chiuso con 910 parti (più 5,2% rispetto al 2020) e 240 interventi chirurgici “maggiori”. Dati incoraggianti per le nascite, ma anche per l’attività riguardante tutte le patologie benigne uro-ginecologiche. Sono stati superati i 500 interventi in day-service e sono state garantite 13.000 prestazioni ambulatoriali. Il nuovo anno, però, si è aperto con la novità dell’Area dedicata ad accogliere gestanti positive al virus Sars Cov 2.

Particolarmente rilevante è l’indice di attrattività del reparto, che registra il 36,8% di utenza proveniente da altre ASL e il 4,3% da altre regioni.

Uno sforzo reso ancor più complesso dall’emergenza sanitaria. L’applicazione delle norme anti-Covid con un tale turnover di pazienti e la gestione di due aree di ricovero rigorosamente separate, hanno richiesto un impegno importante e duraturo nel tempo, ma il risultato raggiunto premia il lavoro svolto con passione e abnegazione da tutti, medici, ostetriche, infermieri e operatori socio sanitari, in un momento così difficile per operatori e per l’utenza.