Covid e scuola, la preside Santeramo: “la Dad non risolverebbe il problema”

Non mandare i propri figli a scuola non risolverebbe il problema. I genitori non dovrebbero mandarli a calcetto, in palestra, al catechismo, al Conservatorio e non dovrebbero frequentare nemmeno i membri della famiglia. E questa non è soluzione sostenibile a lungo termine.

L’affluenza è buona, abbiamo anche accertato alcune positività. Si tratta di un’iniziativa che abbiamo condiviso che ci aiuterà a cominciare l’anno scolastico in maniera un po’ più serena. Questa è la fotografia della situazione attuale, ma le nuove regole mi lasciano piuttosto perplessa come per molti altri dirigenti. Così la preside Maria Rosaria Santeramo dell’IC Minozzi di Matera in un’intervista rilasciata ai microfoni di TRM network.

Allentare le misure nel momento in cui l’epidemia dilaga non appare una buona soluzione. La fotografia attuale, ottenuta dagli screening, tra 3 -4 giorni sarà una fotografia sbiadita.

Abbiamo ben compreso che la Dad non è nelle scelte politiche del momento perché considerata una scelta poco inclusiva, inadeguata e dannosa.

Forse sarebbe stata una soluzione tampone qualche settimana in Dad.

Poi la preside Santeramo lancia un appello alle famiglie: “So che molte sono preoccupate , temono il contagio e sono orientate a non mandare i figli a scuola. Vorrei che loro comprendessero che capiamo le loro paure, ma non è nelle disponibilità del dirigente attivare la Dad al di là dei casi previsti dal decreto in vigore da oggi. Non mandare i propri figli a scuola non risolverebbe il problema. I genitori non dovrebbero mandarli a calcetto, in palestra, al catechismo, al Conservatorio e non dovrebbero frequentare nemmeno i membri della famiglia. E questa non è soluzione sostenibile a lungo termine. Auspico un incremento della campagna vaccinale per i bambini, unico modo per tutelare la salute dei propri figli”.