Omicron, Chironna: “Bisogna capire quale sarà l’impatto della variante, ma il vaccino ci protegge”

Individuati i primi due casi di variante Omicron in Puglia. L’identificazione è avvenuta nel laboratorio di Epidemiologia molecolare e Sanità Pubblica del Policlinico di Bari. Si tratta di due donne della provincia di Bari, entrambe con una stessa storia di viaggio all’estero nei giorni precedenti alla diagnosi. Sono in corso indagini epidemiologiche più approfondite per comprendere meglio l’origine dei contagi. Le due donne sono in isolamento e stanno bene. Tutti i contatti stretti sono in quarantena, come previsto, e saranno sottoposti a controlli nei prossimi giorni. Entrambe le donne contagiate – da quanto si apprende da fonti sanitarie – erano vaccinate: una con ciclo completo, l’altra con una sola dose.
La professoressa Maria Chironna, virologa e responsabile del laboratorio che ha individuato i primi due casi pugliesi di Omicron ha rassicurato: “Alla luce delle caratteristiche della variante, era atteso che arrivasse anche in Puglia. Ciò non deve destare allarme perché‚ sappiamo che, ad ora, la vaccinazione proteggere contro le forme severe di Covid-19”. “Sì, è vero – ha aggiunto – questa variante è più contagiosa, più diffusiva; per quanto riguarda invece la pericolosità, dobbiamo ancora capire quale sarà l’impatto su Paesi come il nostro con alte coperture vaccinali. Ma quel che è certo, è che il vaccino ci protegge dalle forme gravi”.