Puglia, vaccini a scuola: dal 16 dicembre vaccinazioni in 82 scuole pugliesi per i bimbi dai 5 agli 11 anni

I calendari sono in continuo aggiornamento e il lavoro dei dipartimenti di prevenzione insieme agli uffici scolastici proseguirà sino al raggiungimento di tutta la platea dei 5-11 anni e al coinvolgimento di tutte le scuole. Ma la data è stata stabilita: dal 16 dicembre si partirà in 82 scuole pugliesi con la vaccinazione anti covid per i bambini dai 5 agli 11 anni.

E’ quanto ha disposto la Regione Puglia dando così il via alla nuova fase di immunizzazione che coinvolgerà i bambini.

Le Asl, le aziende ospedaliere e enti sono al lavoro anche per il V-day pediatrico del 16 dicembre, insieme con l’Ufficio scolastico regionale e i pediatri di libera scelta.

Massima priorità sarà data alla vaccinazione dei bambini di 5-11 anni con fragilità: gli ospedali e i centri specialistici di cura, insieme ai pediatri e alle Usca, si occuperanno delle somministrazione a partire dalla mattina del 16 dicembre e provvederanno a contattare direttamente le famiglie. Il vaccino Pfizer pediatrico per la fascia 5-11 anni è in arrivo nelle farmacie ospedaliere il 15 dicembre.

La Regione Puglia, intanto, ha superato la media nazionale con riferimento alla somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid. I pugliesi che hanno già ricevuto il richiamo sono il 20,3% della platea, contro una media italiana del 19.1%.

Proseguono a pieno ritmo le vaccinazioni anticovid in tutta la regione, rispettando i target di inoculazioni previsto dal Commissario straordinario per l’emergenza Covid.

La copertura, con almeno la prima dose, riguarda il 92% della popolazione over 12. La crescita è sostenuta anche per i richiami, dove la copertura – calcolata rispetto ai residenti over 18 che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 5 mesi – è passata in una settimana dal 32,6% al 41,8%, con una percentuale che sale sino al 64% tra gli over 80. Il punto massimo viene toccato nella città di Bari con il 47% di copertura tra gli over 18 e il 67,8% di ultraottantenni vaccinati con dose “booster”.